Il 12 giugno 2011, attraverso un referendum, gli italiani decisero che la gestione dell’acqua pubblica rimanesse “bene comune”, senza coinvolgimenti dei privati. Negli anni successivi le province sono state chiamate a decidere quale sistema di gestione del servizio idrico scegliere. L’assemblea dei sindaci della provincia di Brescia ha votato, nell’autunno del 2016, a favore di un sistema misto pubblico-privato, nel quale il pubblico (cioè i comuni) mantiene una quota non inferiore al 51% di una società di capitali appositamente costituita (Acque bresciane srl).
Tale decisione, sofferta e non unanime (hanno votato a favore solo 99 comuni su 206), sembra mettere in discussione il voto referendario del 2011. Si è pertanto formato un nuovo comitato che ha ottenuto che su questa decisione la provincia organizzasse un referendum consultivo per conoscere l’opinione dei cittadini bresciani. Il referendum si terrà il 18 novembre. Invitiamo tutti ad approfondire questo tema così importante e a partecipare alla consultazione.