A Nichinan, “sole del sud”, Missionario al 100%
Svolgo la mia missione nella città di Nichinan. Tradotto in italiano significa “sole del sud”. Si trova, infatti, nella parte più a sud dell’isola del Kyuushu. Come industria principale c’è una grande cartiera, ma il resto dell’economia si basa sull’agricoltura e sulla pesca.
Gli inizi con p. Di Napoli
Il territorio della missione comprende anche vari paesi vicini alla città, con una popolazione complessiva di circa 80mila persone. Cinquant’anni fa, arrivò qui p. Vincenzo Di Napoli, uno dei primi saveriani venuti in Giappone direttamente dall’Italia. Grazie alla sua paziente attività missionaria, pian piano si è formata una comunità cristiana.
Quei primi cristiani costituiscono ancora oggi il nucleo dei battezzati che formano questa piccola chiesa. Sono circa 140 persone. Una quarantina mantiene un buon rapporto con la chiesa; gli altri, come accade in Italia, si vedono in occasioni particolari. Padre Di Napoli costruì anche la bella chiesa, che potete vedere nella foto, e iniziò anche le attività di due scuole materne.
Occasioni importanti
Questo è l’ambiente in cui si svolge la mia vita quotidiana. C’è l’incontro domenicale con la comunità cristiana attorno all’Eucaristia; ci sono dei momenti in cui, con piccoli gruppi di persone - alcune già cristiane e altre non battezzate -, ci troviamo insieme per leggere la bibbia e cercare di scoprire sempre di più e sempre meglio il vero volto di Dio.
Un impegno continuo, di ogni giorno, mi è richiesto nella scuola materna, per creare un ambiente che corrisponda pienamente al messaggio che cerchiamo di comunicare. C’è poi l’assistenza alle maestre, per aiutarle a trovare la giusta risposta ai problemi che incontrano; c’è la necessità di essere sempre a disposizione per i genitori, che spesso vengono a chiedere consigli anche per problemi familiari...
Sono piccoli impegni, che non si possono quantificare o mettere in statistiche. Ma costituiscono per noi grandi occasioni per essere e sentirci “veri missionari”.







