A Bogotà nel ruolo di coordinatore
Non sono mancati momentri drammatici, anche personali, causati dal clima di violenza di quel periodo, come il celebrare i funerali di giovani uccisi in scontri tra bande o consolare madri affrante dal dolore per l'uccisione dei loro figli. Spesso mi trovavo nell'impotenza di parlare, capendo l'inutilità delle parole che, tuttavia, quella gente si aspettava da me.
Io pregavo Dio affinchè le parole risuonassero in quei cuori come conforto, speranza e santa rassegnazione. Capivo anche che, il solo essere lì con loro, era già una buona parola. Da questi semplici gesti, sorprendentemente, nasceva nei nostri confronti una profonda e inattesa riconoscenza.
La terza tappa del mio viaggio missionario mi ha portato a Bogotà. Qui, non ci sono le situazioni critiche che ho vissuto a Buenaventura e a Cali, anche se non mancano casi di miseria e violenza, ma in misura più ridotta. Ho una parrocchia di 20mila abitanti e senza l'aiuto dei cristiani potrei fare poco. È con l’aiuto dei vari gruppi parrocchiali che si può costruire una comunità vivace e operosa. Coordinare tutto questo ha le sue difficoltà e spesso sono costretto a prendere decisioni un po' constrastate. Le critiche non mancano, i piccoli o grandi litigi interni ai gruppi nemmeno. Incomprensioni, qualche rivalità e un po’ di ambizione di alcuni ci fanno assomigliare alle prime comunità cristiane, descritte dagli Atti degli Apostoli, con le loro virtù e difetti. Ciò che conta, è continuare il nostro cammino di crescita nella fede, aiutandoci, perdonandoci e soprattutto chiedendo ogni giorno al Signore il suo aiuto.
Dicevo sopra dei miei 25 anni di missione in Colombia, spalmati in 40 di presbiterato. Proprio il 25 settembre 1979, 40 anni fa, insieme a p. Adriano Armati di Casazza e altri quattro compagni abbiamo ricevuto il dono del presbiterato missionario. Un altro motivo per confidare nella misericordia di Dio, per ringraziarlo e per chiedergli di continuare a sostenerci, come si diceva un tempo “nel suo santo servizio” nella chiesa e nella missione di Gesù.







