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Mi chiamo Francis Chidiebere Richard. Sono nigeriano, ma vivo con la mia famiglia in Sierra Leone. Il mio cammino di fede è iniziato proprio in ambito familiare. Come diceva l’apostolo San Paolo: “la fede viene dall’udire”. Credo di avere creduto non solo perché sono stato battezzato da bambino, ma perché sentivo parlare di Dio nella mia famiglia. Dai miei nonni ho imparato a recitare alcune semplici preghiere in Igbo. Anche i miei genitori hanno favorito molto la crescita nella fede cattolica. 

Il mio cammino vocazionale è un processo continuo che durerà tutta la mia vita. Penso che il più grande dono che Dio ci fa è quello di essere cristiani. Un cristiano è colui che, ascoltando come vale agli occhi di Dio, prova in sé un sentimento di gioia e di gratitudine che si traduce in Fede. Infatti, il nostro essere cristiani si intreccia con la nostra storia, la nostra persona e il nostro carattere. Credo perché mi sento amato dall’Amore stesso. Non mi ricordo da bambino, di aver sognato di essere un religioso-missionario. Non sapevo nemmeno di cosa si trattasse. Mi bastava essere un semplice cristiano. Comunque, ricordo di aver apprezzato molto la testimonianza di un prete della parrocchia del nostro villaggio che dalla Nigeria è andato in Ciad come Fidei Donum. Ci raccontava la sua bellissima esperienza fatta lì e il grande bisogno che c’era di missionari. Qualcosa mi è rimasto dentro senza che io ne fossi del tutto cosciente.

Il grande incontro con il mondo saveriano risale al 2010 quando ho conosciuto Moses Conteh, uno studente saveriano che ha trascorso le vacanze estive con la sua famiglia a Kenema. Mi ha parlato di san Guido Conforti e dei suoi Figli, impegnati nel mondo per annunciare l’Amore di Dio. Da allora, è cresciuta in me la convinzione che il Signore stesse cercando di farmi capire qualcosa. Dopo un anno di accompagnamento sono entrato dai saveriani. Il cammino di formazione verso il presbiterato missionario mi ha portato in Italia nel 2019. E ora sono molto contento di essere qui.

Malgrado l’impegno che comporta, continuerò sempre a discernere e a cercare la volontà di Dio sulla mia vita. Mentre aspetto il rivelarsi di questo mistero, mi impegnerò ogni giorno con l’aiuto delle vostre preghiere, a vivere questa vita in pienezza, a riconoscere il valore del mondo, della società, delle relazioni umane e a lasciarmi amare da Dio, evitando di mettere degli ostacoli alla sua santa volontà.



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