Mentre invio questo saluto e questa riflessione, papa Francesco è pellegrino in Oriente. Differenti visioni, sensibilità, tradizioni, sentieri culturali e religiosi, che si incrociano sulla tondità della comune madre, la Terra.
Ildegarda di Bingen ha dipinto l'uomo con i piedi solidi sulla terra, il capo alto nel cielo, le braccia distese nelle due sponde opposte: "L'uomo, dunque, divino per l'anima e terreno per la terra, è la pienezza dell'opera di Dio" (Ildegarda di Bingen).
Chi vuole sorpassare gli altri e arrivare prima e da solo, ha in uggia il crocevia che lo obbliga a frenare e a dare la precedenza. Chi invece trova gioia nella compagnia degli altri, si ferma ad attendere e ripartire assieme. È la gioia degli studenti del Liceo Seio, di cui parlano i giornali giapponesi oggi. Da un anno avevano prenotato la gita scolastica a Hiroshima, ma come fu deciso il programma della visita del papa, la prenotazione coincidente con il giorno del pellegrinaggio del papa, fu annullata. La loro città era stata distrutta dal terremoto e tsunami del 2011, e a Hiroshima volevano celebrare la ricostruzione che l'uomo sa operare dopo le sciagure. Vani i tentativi presso la polizia per non azzerare il loro sogno. Su proposta di uno studente scrissero una lettera a papa Francesco. Alcuni giorni fa' arrivò la risposta: sarà riservato loro uno spazio vicino al papa. Un grazie al papa e alla polizia.
Leggo sul quotidiano Asahi di oggi un'altra notizia. Hakamada è un condannato a morte in attesa dell'esecuzione. Ogni anno in Giappone le esecuzioni sono una decina. Ricevuto il battesimo in carcere, ha chiesto al papa di perorare l'abolizione della pena di morte in Giappone. Il papa ha chiesto il permesso di andare in carcere e fargli visita. Grande scalpore sui giornali.
Al crocevia la vita e la storia diventano serie. La via larga senza ostacoli alletta. Eppure, oggi, è il passaggio dell'umanità futura.
Allego - e si può scaricare -, per chi vuole, l'omelia che mi fu chiesta nella messa a conclusione del Convegno nazionale su Teilhard de Chardin.
L'immagine sopra è dall'opera di Ildegarda di Bingen "Scivas". Il monoscritto è conservato a Lucca. Alcuni sostengono che abbia suggerito a Leonardo la sua immagine dell'Uomo Vitruviano
p. Luciano
i rispecchieremo in tanti popoli con i loro volti, le loro storie e con le sfide come la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso e interculturale, la salvaguardia del creato.






