Cristian Marcia 2B – IPSAR GRAMSCI DI CAGLIARI
1 giorno di sospensione.
All’ inizio non pensavo neanche di essere qui, ma invece eccomi….
Ero contrario alla scelta fatta dalla scuola di aver applicato questa regola, o legge che sia, di punire i ragazzi che si sono comportati male a fare lavori socialmente utili.
La Caritas è quello che hanno assegnato a me. quando sono arrivato ero spaesato, ma poi ho incontrato un volontario con cui successivamente ho iniziato a parlare. Il
suo nome è Claudio. E’ un volontario che fa parte della Caritas
Ha iniziato a parlarci e spiegarci un po’ come funziona il tutto ,cosa potevamo osservare, l’ambiente che avevamo intorno. Ho visto tanto, per essere stato il primo giorno, è stato molto, forse troppo. Non immaginavo minimamente…. Ho visto persone
depresse per una relazione andata male, tossicodipendenti, alcolizzati, anziani che non avevano nulla ma che oltre al pasto erano felici anche solo con un sorriso.
Qui c’è una realtà, e c’è un mondo diverso.
È veramente triste vedere le persone ridotte così, ma oggi mi sento un po’ più ricco dentro. Una persona mi ha detto che non riesce ad arrivare a fine mese e si trova costretta a venire qui per la povertà economica e interiore. Ahhh se potessi aiutarli!! Oggi mi sento un tantino più ricco dentro perché ho visto ciò che non vedevo prima.
Queste persone non vanno reputate diverse , e neppure perse. Sono
persone che non hanno bisogno solo di mangiare ma anche bisogno di socializzare con gli altri, hanno bisogno di divertirsi, di avere un posto dove dormire la notte, un posto dove coprirsi dalla pioggia,ma soprattutto anche di una parola di conforto e di un sorriso.
Penso che non abbiano scelto di dormire sulle panchine coperti dai cartoni o di non potersi permettere anche solo una piccola stufa per riscaldarsi e neppure di venire per un pasto caldo alla Caritas. Oggi penso di avere iniziato a capire qualcosa di più sulla vita. È vero, la vita non è solo rose, e sia fiori e difficoltà… penso anche che forse dai piccoli gesti riesco a farli sentire qualcuno
5 giorno di sospensione
Il quinto giorno sarà un giorno indimenticabile per la mia vita…. Penso proprio di sì.
È stata la prima volta che un senza tetto abbia pensato di regalarmi dei biscotti.
É incredibile che dei signori senza soldi, anche con delle piccole cose ti facciano sorridere. Non avevo niente per ringraziarlo e lui mi ha risposto che non aveva nessuna importanza essere ricompensato, che per lui la cosa importante è rendere felici le persone che ne hanno bisogno nei momenti più bui. Per un momento ho pensato leggesse nel pensiero!!! Mi sono sentito una persona molto piccola, fragile e che ha ancora un cuore buio che deve crescere ….Mi ha anche detto che gli sarebbe piaciuto tantissimo fare qualcosa per gli altri, rendersi utile, ma data la sua condizione, anche se non era vecchio ne’ anziano, nessuno gli dava una possibilità per farlo.
Mi sono scese due lacrime a sentire quel
signore pronunciare quelle parole.
Ho avuto una scossa, una scossa che non dimenticherò mai di sicuro….Gesti così non vanno dimenticati facilmente perché queste sono le cose belle della vita.
Ho capito che non ha importanza un oggetto di valore economico, L importante è che il gesto sia fatto con il cuore.
La Caritas ogni giorno che passa mi sta rendendo una persona migliore,mi ha reso una persona più aperta con le persone più bisognose, mi ha fatto capire il vero senso dell amicizia. L’amicizia in se si dimostra nei momenti di difficoltà,nei momenti di sconforto, come spalla su cui potersipoggiare.
L’amicizia non è per tutti, è vero, però queste persone hanno un qualcosa che molte altre persone non hanno ovvero un cuore e un’ anima leale e sincera.
É vero questa sospensione non mi è servita solo per punizione ma per farmi capire le cose che sbagliavo, e per farmi capire come funziona la vita; ho sbagliato molto e nella vita sicuramente sbaglierò ancora, me ne rendo conto, ma sono il primo a voler continuare a cambiare.







