Logo saveriani - Italia

10 minuti per 70 anni

13 Settembre 2017

10 minuti per 70 anni

LA STORIA SAVERIANA DI ZELARINO: 1947 -2017

Era il 12 febbraio 1947, quando il superiore generale dei Missionari Saveriani, padre Giovanni Gazza, chiese al Patriarca di Venezia, cardinal Adeodato Piazza, di aprire una casa (seminario) per la formazione missionaria dei ragazzi. Il 12 febbraio arriva la risposta, ricordando che, nonostante che il clero sia insufficiente per i bisogni del Patriarcato, ha pure fiducia nella Provvidenza e concede “L’invocato consenso”. E così comincia la nuova avventura.

Viene acquisita la Villa Visinoni a Zelarino, si fanno dei lavori per adattarla alle nuove esigenze. Il 29 aprile 1947 arrivano i primi padri saveriani, P. Albino Tessaro e P. Antonio Alberton accompagnati da padre Battaglierin (di Cavallino). I lavori continuano, si costruiscono gli ambienti per i padri e i ragazzi (che venivano dalle varie case saveriane: Grumone, Alzano, Brescia, Vicenza, Udine, Vallo della Lucania e dalla Sardegna). Nel 1960 viene consacrata la chiesa da mons.Bassi, dedicata al Cuore Immacolato di Maria (vedi la lapide, entrando a sinistra). Oltre alla scuola, ci si comincia ad inserire nelle parrocchie dei dintorni ..Da subito (4 Maggio 1947 i padri offrono aiuto ai parroci delle parrocchie dei dintorni (in particolare Zelarino e Trivignano ) Nel 1954 due padri partecipano al Convegno Missionario nazionale a Venezia, presieduto dal card. Roncalli (altre due sedi ad Assisi e Salerno). Tante attività fanno diventare la Casa saveriana centro di attrazione. Si ricordano i presepi missionari a Mestre, la partecipazione a Radio Carpini a Carpenedo, ecc. I padri fanno animazione nelle diocesi di Venezia, Treviso, Padova, Vittorio Veneto e Concordia-Pordenone.

Quanti ragazzi sono passati in questi anni dal 1947 fino all’anno 1990. E’ difficile quantificare il numero (qualche migliaio). All’inizio c’era solo il ginnasio, poi a causa della diminuzione dei ragazzi, si cerco di trasformare la scuola in liceo psico-pedagogico. Diversi professori, anche qualcuno presente, aiutarono per rendere viabile la scuola. Ma i tempi stavano cambiando, per cui si arrivò a chiudere la scuola. I padr si trasferirono nei locali che danno su via Selvanese, il resto fu trasferito al Patriarcato. Era l’anno 2002.

Molti padri sono passati in questi anni. Hanno lavorato con entusiasmo e ciascuno di noi ne ha un ricordo particolare (molti sono già andati a riposarsi in paradiso, altri stanno ancora lavorando nei 4 continenti).

Non ci dimentichiamo che la via Castellana era quella che portava i pellegrini che andavano in Terrasanta e che si imbarcavano al porto di Venezia. Nell’inverno del 1536, vi passarono Francesco Saverio e i suoi compagni (Ignazio di Loyola li aveva preceduti) per andare in Terrasanta. A causa della guerra dovettero fermarsi a Venezia e si misero a servizio degli ammalati nei vari ospedali cittadini, tra cui quello degli Incurabili, vicino alla Basilica della Salute. Furono ordinati sacerdoti il 24 giugno 1537. E 410 anni dopo arrivano i Saveriani. Insomma ci aveva preceduto.

Ora, che l’età si sta alzando (over 60), continuiamo l’animazione missionaria nelle diocesi di Venezia, Padova, Treviso e dove ci chiamano. Non ci manca l’entusiasmo nell’annunciare, testimoniare e far conoscere Gesù Cristo. Forse vorremmo avere qualche anno in meno, ma non si può. Partecipiamo alla vita delle Diocesi, ai Centri Missionari, animando, dove è possibile, gruppi ecclesiali e parrocchie. Cerchiamo di trovare ogni occasione per ricordare il sogno del nostro Fondatore “fare del mondo un’unica famiglia”.

Non possiamo terminare, senza ricordare tante persone buone, sia quelle presenti, come quelle che godono il meritato riposo in Paradiso (sacerdoti, suore, tante persone con il cuore aperto al mondo) che hanno permesso che questa avventura missionaria nascesse e continuasse ancora oggi. Il nostro GRAZIE ve lo diciamo con tutto il cuore. Il Signore Gesù ha già scritto nel suo libro tutto il bene fatto, ma ci sono ancora delle pagine bianche da riempire, a ognuno di aggiungere quello che c’è ancora nel suo cuore.

POF


49

Prossimi eventi

  • In omaggio a p. Davide Maria Turoldo
  • Corso, Pensiero e Grazia: 1/Simone Weil, II
  • Il Gigante in ginocchio, Congo RD: verso dove?

Questo sito utilizza cookies secondo la privacy, copyright & cookies policy. Cliccando "OK" l'utente accetta detto utilizzo.