Accogliere Gesù alla luce di Fratelli Tutti: primo incontro
“Accogliere Gesù alla luce di Fratelli Tutti di Papa Francesco” è una proposta desiderata dalla comunità saveriana di Salerno in collaborazione con l’unità pastorale di Spiano, Monticelli e Corticelle, Mercato san Severino. È un percorso virtuale, tramite la piattaforma Zoom, di quattro incontri, per le quattro domeniche di Avvento, cioè vivere l’attesa della nascita di Gesù nel proprio cuore lasciando aiutare dal pensiero sulla fraternità universale desiderata da papa Bergoglio.
Il primo incontro è stato fatto il 29 novembre 2020 con la partecipazione almeno di sessanta persone. Basandosi sui primi cinquanta numeri dell’enciclica ci siamo fermati sullo sguardo di fede e di speranza con cui Papa Francesco guarda le ombre di un mondo chiuso. Il pontefice vede il mondo frammentato causato dalla politica effimera, dalla cultura dello scarto, del rifiuto dei migranti e dal bene comune gestito solo a favore dei potenti con lo sguardo paterno di San Francesco d’Assisi (Cfr.FT 4) ma anche con la speranza a partire da “Dio continua a seminare nell’umanità semi di bene” (FT 54). A questo mondo chiuso il papa lo apre con la chiave di farsi prossimo, di prendersi cura alla Buon Samaritano, di un’esistenza che “è legata a quella degli altri; la vita non è tempo che passa ma tempo di incontro”. Dal natale Dio in Gesù incrocia la vita e la realtà dell’uomo, compreso la realtà di un mondo chiuso di cui scrive il papa.
Proprio in questo mondo lacerato dall’egoismo e dai conflitti Gesù vuole nascere e vuole entrare in relazione con noi. Il nostro Dio non è solitario, ma è trinitario. Il nostro essere immagine di Dio si realizza in questo profondo bisogno di relazioni umane tra di noi. In questo mondo che è sempre più si chiude nell’individualismo radicale il papa ci fa la proposta di una nuova amicizia e fratellanza sociale, di una nuova alleanza umana tra i popoli. Nel momento in cui Dio si è fatto carne ci ha insegnato che gli aspetti materiali e la storia concreta a Lui interessa molto.
Papa Paolo VI aveva ragione quando scriveva “tutto ciò che è umano ci riguarda”. Significa che possiamo essere attenti al mondo che ci circonda perché facciamo esperienza di grazia di Dio in questo mondo. La Chiesa non è fatta dagli uomini perfetti ma delle persone che sperimentano l’amore di Dio nella loro umanità-materialità.







