A partire dal cuore… e seguendo una stella: per la Thailandia 2
“Là dov’è il tuo tesoro sarà anche il tuo cuore” (Lc 12,34)
È da qui che abbiamo avviato il nostro breve percorso di formazione con i giovani che si preparano a partire in estate per la Thailandia. Si è chiesto di esprimere il loro desiderio-sogno verso questa breve esperienza con un brano di una canzone, o di una poesia, o con un dipinto. Se è vero che il de-siderio (de=mancanza, sidera=stella) dice una mancanza di stelle dentro di noi, e ci spinge a cercare, il sogno ci dirige verso qualcosa di sconosciuto, di nuovo, fuori da noi e dalle nostre aspettative… verso gli altri e l’Altro. Ed è così che vorremo seguire quella stella nel buio (mai come in questi tempi), come i Magi, rivolti verso l’Oriente… e perché no verso la Thailandia.
Una giovane ha anche condiviso un’immagine di un dipinto surrealista famoso di Dalì: “La persistenza della memoria”. Ha spiegato che spesso gli orologi ci fanno pensare al tempo che passa e si spreca, mentre invece si ha voglia che quel tempo lasci le sue tracce, che prenda forma, che si appoggi sulla nostra vita. Che si imprima nel cuore.
Così ci siamo incamminati, togliendoci i sandali (gesto tipico orientale di rispetto), dentro questa terra molto distante dalla nostra, la Thailandia. Qui il riferimento al cuore (ใจ) è presente in tante parole, quasi a ricordarci che se vogliamo incontrare questo popolo dobbiamo passare per questa “porta stretta”. Ed è di lì che deve passare anche l’annuncio, come un sussurro. Ecco alcuni esempi:
เข้า - ใจ capire = entare nel cuore
ดี - ใจ felice = avere il cuore buono
เสีย - ใจ triste = avere il cuore rovinato
สน - ใจ interessarsi = sostenere il cuore
ประทับ-ใจ imprimere = marchiare il cuore
กลับ - ใจ convertirsi = tornare al cuore
Quanto tesoro in quell’incontro! Allora perché annunciare ancora oggi, in luoghi così lontani, in cui stiamo scoprendo il valore e la bellezza presente in ogni religione e popolo, l’arricchimento reciproco? Perchè un missionario parte per l’annuncio, se oggi è così importante il dialogo nella Verità, che nessuno possiede interamente e che ci supera? Una risposta possibile è: perché abbiamo ricevuto un dono, gratuitamente ricevuto e gratuitamente donato con la nostra persona. Perché non possiamo fare a meno di desiderare che altri lo accolgano e lo gustino… e noi impariamo a penetrarlo e conoscerlo ancora di più, arricchendoci del dono degli altri.
Così, se questo non sarà un viaggio turistico, cosa “faranno” questi giovani, per solo più di due settimane? Lasceranno che il loro tempo si fermi e si posi su fratelli e sorelle di un’altra terra, forse faranno pochissimo, forse riceveranno più di quanto porteranno… ma sicuramente sarà un dono di sé, per un pezzetto di strada condiviso con un altro popolo.
“E so che non è una fantasia,
non è stata una follia:
quella stella la vedi anche tu,
perciò io la seguo e adesso so
che io la raggiungerò” (Max Pezzali)







