RDCongo: Firmata dichiarazione di principi tra Governo e AFC/M23
Fonte: Rete Pace per il Congo - "Congo Attualità n. 512.
INDICE:
1. IL GOVERNO CONGOLESE E L’AFC/M23 HANNO FIRMATO UNA DICHIARAZIONE DI PRINCIPI
a. Il testo della dichiarazione
b. Interpretazioni divergenti
c. Necessità di inclusività
2. LE DIFFERENZE TRA L’ACCORDO DI WASHINGTON E LA DICHIARAZIONE DI DOHA
1. IL GOVERNO CONGOLESE E L’AFC/M23 HANNO FIRMATO UNA DICHIARAZIONE DI PRINCIPI
Il 19 luglio, a Doha (Qatar), i delegati del governo della Repubblica Democratica del Congo (RDC) e dell’Alleanza del Fiume Congo/Movimento del 23 Marzo (AFC/M23) hanno firmato una Dichiarazione di Principi, in vista di un accordo di pace definitivo. Firmato dopo tre mesi di colloqui svoltisi sotto la mediazione dello Stato del Qatar, il testo ha come obiettivo quello di definire i prossimi passi inerenti al processo di pace in corso. Il governo congolese era rappresentato da Sumbu Sita Mambu, Rappresentante Speciale della Presidenza per i processi di pace di Luanda e di Nairobi. L’AFC/M23 era rappresentato da Benjamin Mbonimpa, Segretario Permanente del movimento. Questa dichiarazione di principi è stata firmata poche settimane dopo la firma, il 27 giugno scorso à Washington, dell’Accordo di pace tra la RDC e il Ruanda, raggiunto con la mediazione degli Stati Uniti.
a. Il testo della dichiarazione
PRINCIPI GENERALI
– Le parti riconoscono che una pace duratura costituisce il fondamento indispensabile per la costruzione di una nazione unita, prospera e sicura, a beneficio del popolo della Repubblica Democratica del Congo (RDC).
– In riferimento ai principi fondamentali espressi nella Costituzione della RDC, nella Carta dell’Unione Africana, nella Carta delle Nazioni Unite, nelle varie risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e nel diritto internazionale, le parti riaffermano il loro impegno a risolvere il conflitto con mezzi pacifici, con l’obiettivo di salvaguardare la protezione delle popolazioni civili.
– Le parti si impegnano a cooperare pienamente con le organizzazioni regionali e internazionali, per garantire la protezione dei civili e permettere l’attuazione della presente Dichiarazione di Principi.
– Le parti concordano di dare la priorità al dialogo e alla negoziazione e di rinunciare all’uso della forza o a qualsiasi retorica ostile, per risolvere le loro divergenze,.
– Le parti esprimono la loro volontà di andare oltre i risentimenti del passato e di intraprendere una nuova era di comprensione reciproca, di coesistenza pacifica e di stabilità duratura.
– Le parti si impegnano a superare le divisioni che indeboliscono l’unità nazionale, a lavorare per migliorare le condizioni di vita della popolazione e a respingere ogni forma di incitamento all’odio, al fine di raggiungere la pace e la riconciliazione.
– Le parti riaffermano il loro impegno per l’integrità territoriale e la sovranità nazionale della RDC.
– Le parti ribadiscono gli impegni assunti nel comunicato congiunto del 23 aprile 2025.
CESSATE IL FUOCO PERMANENTE
– Le Parti riconoscono che la pace, la sicurezza e la stabilità sono delle condizioni essenziali per lo sviluppo, il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni e la salvaguardia della dignità umana.
– Le Parti riaffermano il loro impegno per un cessate il fuoco permanente, che include il divieto dei seguenti atti:
+ Gli attacchi aerei, terrestri, marittimi e lacustri, nonché qualsiasi atto di sabotaggio;
+ La diffusione di propaganda di incitamento all’odio e alla violenza;
+ Qualsiasi tentativo di conquista o di modificazione delle posizioni sul campo.
– Le Parti si impegnano a garantire che il cessate il fuoco si applichi a tutte le forze implicate nel conflitto. Sarà istituito un meccanismo congiunto di monitoraggio e di verifica, per definire le modalità del cessate il fuoco e garantirne l’effettiva attuazione.
– Le Parti concordano di astenersi da qualsiasi azione, dichiarazione o comportamento che possa compromettere l’attuazione del processo di cessate il fuoco.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






