RD Congo: Ricomparsa del Movimento del 23 Marzo (M23)
Rivalità regionali, politica dei Paesi donatori e blocco del processo di pace (1ª parte) - Ebuteli – Gruppo di studio sul Congo (GEC) – Rapporto agosto 2024 - https://www.ebuteli.org/publications/rapports/rapport-la-resurgence-du-m23-rivalites-regionales-politique-des-donateurs-et-blocage-du-processus-de-paix
INDICE
RIASSUNTO
INTRODUZIONE
1. IL CONTESTO STORICO
1.1. Prologo: la sconfitta del primo M23 (2012-2013)
2. LA RICOMPARSA DELL’M23 (2021 – 2023)
2.1. La gestione dell’M23: un governo più debole di un M23 sconfitto
2.2. La ricomparsa dell’M23
2.3. Negoziare – combattere – negoziare: escalation e diplomazia
2.4. Riavvicinamento tra l’Uganda e il Ruanda; Alleanze dell’esercito congolese con dei gruppi armati
2.5. La risposta internazionale: i processi di pace di Nairobi e di Luanda
2.6. L’offensiva dell’esercito congolese (da ottobre 2022)
RIASSUNTO
Nel mese di novembre 2021, il gruppo armato del Movimento del 23 marzo (M23) ha ripreso le ostilità nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) e, più precisamente, nella provincia del Nord Kivu. Da allora, circa 1,7 milioni di persone sono state costrette a fuggire dai loro villaggi, il che ha contribuito ad aggravare la crisi umanitaria.
L’M23 è diventato il perno delle rivalità geopolitiche tra la RDC, il Ruanda e l’Uganda.
L’impulso principale della ripresa delle ostilità da parte dell’M23 sembra essere esterno alla RDC. L’M23 appare come un mezzo nelle mani del Ruanda che ha voluto manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’Uganda e la debolezza dello Stato congolese ha aggravato questa crisi, che ha radici profonde anche a livello locale. Anche dopo il miglioramento, all’inizio del 2022, delle relazioni tra i due paesi, il Ruanda e l’Uganda, l’appoggio ruandese all’M23 è continuato ed è aumentato man mano che questo gruppo armato guadagnava terreno. La reazione del governo congolese ha ulteriormente peggiorato la crisi in corso.
In seguito all’inefficacia del suo esercito, il governo congolese è ricorso all’intervento di società di sicurezza private e alla collaborazione di gruppi armati locali e stranieri. Il fatto che questi gruppi armati e l’M23 reclutano i loro combattenti su basi etniche ha intensificato le tensioni tra le varie comunità etniche e le violenze contro le popolazioni civili.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






