La Repubblica Democratica del Congo (RDC) è ampiamente riconosciuta come il paese più ricco di risorse naturali al mondo: si stima che i suoi giacimenti di minerali grezzi abbiano un valore superiore a 24mila miliardi di dollari. Il Paese è tuttavia l’epicentro di una instabilità cronica che colpisce la Regione dei Grandi Laghi Africani e che alimenta quella che viene spesso descritta come un’economia di guerra transnazionale.
In questo contesto, personalità politiche e militari avide di ricchezza, capi di gruppi armati e dirigenti di multinazionali collaborano insieme, alimentando il commercio illegale dei minerali.
Per salvaguardare i loro interessi comuni, questi attori hanno fomentato un’economia di guerra. La persistente instabilità ha ridotto la capacità dello Stato di far rispettare l’ordine pubblico. I gruppi armati (nazionali e stranieri) hanno occupato e controllano vasti territori, gran parte dei quali rimangono inaccessibili alle autorità statali del paese.
La maggior parte di queste zone occupate dai gruppi armati sono ricche di minerali strategici, tra cui il “coltan”, un’abbreviazione di “columbo-tantalite”, un minerale ampiamente utilizzato nell’industria delle nuove tecnologie, in particolare nell’elettronica.
I capi dei diversi gruppi armati accedono alle miniere di coltan usando la violenza. Controllano l’attività di estrazione del minerale, poi lo vendono sul mercato ufficiale, corrompendo i funzionari dello Stato e evadendo il sistema fiscale.
Clicca e Leggi tutto: "Congo Attalità", num. 490 (Rete Pace per il Congo) - INDICE:
INTRODUZIONE
1. CRIMINALITÀ ORGANIZZATA NELLA FILIERA DEL COLTAN
a. Estrazione illegale b. Contraffazione c. Contrabbando d. Complicità e. Società fittizie
2. PROTAGONISTI
a. Agenti dello Stato b. Agenti di sicurezza c. Gruppi armati d. Società minerarie locali ed estere
e. Gruppi vulnerabili
3. TRACCIABILITÀ E CERTIFICAZIONE
4. ESTRAZIONE ABUSIVA E COMMERCIO ILLEGALE DEL COLTAN
a. Frontiere colabrodo b. Regime fiscale transfrontaliero c. Tracciabilità e certificazione dei minerali
5. VULNERABILITÀ DELLE PERSONE E DELL’AMBIENTE
a. Danni ambientali b. Danni economici c. Danni sociali
6. RACCOMANDAZIONI a. Governo nazionale b. Società civile c. Conferenza Internazionale per la Regione dei Grandi Laghi d. Società minerar
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.




