L’operazione militare Ugandese “Shujaa” in RD Congo
Nel mese di novembre 2021, il Movimento del 23 marzo (M23) ha iniziato ad attaccare delle postazioni militari congolesi in una zona del Nord Kivu situata nei pressi della frontiera con l’Uganda e il Ruanda. Gli attacchi si sono intensificati in maggio 2022, quando l’M23 stava per occupare il più grande campo militare del Nord Kivu, Rumangabo, con l’intenzione di avanzare verso Goma, capoluogo della regione. A fine maggio, gli sfollati erano 61.000. Secondo fonti credibili, l’offensiva dell’M23è stata appoggiata dall’esercito ruandese.
Il presente rapporto si concentra sull’invio di truppe dell’esercito ugandese, le Forze di Difesa Popolare dell’Uganda (UPDF), nelle province del Nord Kivu e dell’Ituri, per condurre delle operazioni militari in sinergia con l’esercito congolese, le Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC). Secondo il governo ugandese, l’obiettivo di queste operazioni militari congiunte è lo smantellamento delle Forze Democratiche Alleate (ADF), un gruppo armato islamista estremamente brutale e di origine ugandese.
Ma è questo l’unico motivo?
Questo rapporto, presenta altri motivi, di tipo economico e geopolitico. In particolare, esso spiega che l’operazione militare è stata intrapresa per assicurare la protezione dei giacimenti petroliferi ugandesi situati nei pressi del lago Alberto, alla frontiera con il Kivu (RDCongo) e dei lavori di costruzione o di riabilitazione di alcune strade sul territorio congolese. Queste nuove strade faciliterebbero le esportazioni ugandesi verso l’est della RDCongo.
Sia il governo ugandese che alcune imprese private traggono profitto dalle operazioni militari intraprese. Da una parte, queste ultime consentono a Dott Services, una società edilizia ugandese, e a Total Energies, una compagnia petrolifera francese, di promuovere i propri interessi. Dall’altra, il presidente ugandese Yoweri Museveni ha fatto del commercio di esportazione e dell’estrazione del petrolio la pietra angolare della sua strategia economica e politica: con una popolazione giovane in rapida crescita e un calo di popolarità, la crescita economica è essenziale per il suo governo.
Tuttavia, l’intervento militare dell’Uganda in RDCongo ha già avuto delle ripercussioni geopolitiche di vasta portata, poiché ha irritato il Ruanda, ciò che potrebbe essere stata una delle ragioni della ripresa delle ostilità da parte del Movimento del 23 Marzo (M23).
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






