Fontanellato: Pellegrinaggio di gioia, speranza e condivisione
IV° PIANO IN PELLEGRINAGGIO A FONTANELLATO (Parma)
Siamo partiti venerdì dalla casa madre dei Saveriani per recarci in pellegrinaggio al Santuario della Vergine del Santo Rosario di Fontanellato (PR). Tutti pieni di gioia, tutti con spirito di fratellanza e desiderosi d’incontrare Maria Santissima, Madre di Gesù e Madre di tutti noi.
Ivana: « Una Madre di tutti, ma sopratutto dei deboli della terra. Entrando nel Santuario la si trova là, sulla destra, una figura elegante, regale ed accogliente con le sue braccia aperte come se ti volesse abbracciare mentre tiene vicino a sè il Figlio sembrava che mi dicesse : « Venite, figli miei, vi aspettavo».
Luigi: Eccoci dopo una mattinata piovosa era uscito miracolosamente un bel caldo sole che ci ha aiutati a ben passare quei momenti di familiarità con Maria e a ben gustare ciò che ella ci stava dicendo.
Ivana: Abbiamo cominciato a conversare con lei con la preghiera del Santo Rosario, e anch’io, che non mi ritengo degna di essere ascoltata da Lei, mi sono sentita accolta e amata e d’incanto tutta coinvolta in quella preghiera. Ho sentito quel suo caldo abbraccio d’amore di cui ne sento un bisogno enorme. E mentre recitavo quelle Ave Maria, pensavo: Madre Santa, ho ripetuto con il cuore, non merito la tua attenzione, non merito la tua infinita pietà, il tuo calore.
Luigi: La recita del Rosario missionario ci ha spinto a mettere nelle mani della Regina delle Missioni e Madre di Misericordia, tutti i grandi e innumerevoli bisogni umano-spirituali che il mondo sta penosamente vivendo. Ivana sta recitando il rosario con quei colori dei cinque continenti:
Ivana: Poi volsi il mio sguardo sulla corona e vidi i colori dei continenti e ascoltai le invocazioni, pensai agli ultimi, ai più disperati, della terra, agli ultimi del Terzo Mondo, ai più abbandonati della terra ma anche a chi possiede beni materiali ed è povero nello spirito,
Nella mia preghiera le ho detto: « Ti ho perduta molte volte e molte volte sono stata arrabbiata con te e con tuo Figlio per quello che mi è successo perché non capivo. Non avevo una risposta, ma un giorno mi hai fatto conoscere e vivere con un gruppo di persone che hanno dedicato tutta la loro vita in ogni parte di questo nostro mondo diffondendo il Vangelo, e ti ho ritrovata. E non credo sia un caso. Questo è un tuo dono che terrò ben caro e ben stretto nelle mie mani e nel mio cuore.
Ora siamo qui da Te ed insieme preghiamo per gli ultimi e i sofferenti, per la pace nei luoghi martoriati dalla guerra. Ascolta, o Maria, anche la mia voce che si unisce a quella di tutti gli altri e, riporta la pace, la serenità in questo mondo malato.
Ivana e Luigi: Il nostro incontro con la Madonna di Fontanellato si è concluso con un momento conviviale che ha reso il nostro pellegrinaggio più famigliare e più fraterno. Alla preghiera abbiamo unito la gioia di condividere un momento al bar in cui si gioisce semplicemente stando insieme con un semplice gelato , una battuta e una canzone. Anche questo è amore, condivisione, gioia e oso dire anche speranza per un’umanità migliore
E Ivana conclude: “Io ho trovato il vostro rosario profondo. Vi ringrazio. Quando pregate la Madonna come madre degli ultimi ( carcerati, bambini soldato) li c’è l’amore, la speranza.
Un pellegrinaggio che posso riassumere, dunque, con questi sostantivi: Pace, amore, condivisione, speranza e gioia. Grazie a voi! Grazie a Maria!


I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.








