La genetica ha parecchio da dire sul COVID-19. Si tratta di un virus, praticamente un filamento di materiale genetico (RNA) in una capsula di proteine e poco più, il tutto 600 volte più piccolo del diametro di un capello. Esperti di biologia molecolare affermano che la sua origine sarebbe con tutta probabilità naturale. La manipolazione genetica lascia delle tracce nella sequenza genomica, nei punti in cui si fa il “taglia e incolla” delle informazioni genetiche da aggiungere, e queste tracce nel COV-2 non ci sarebbero. Un importante articolo apparso su Nature il 17 marzo affermerebbe che il COVID-19 sarebbe con tutta probabilità riconducibile ad un processo di mutazione-ricombinazione genetica e di selezione naturali che, attraverso passaggi in mediatori animali, sarebbe infine diventato il patogeno per l’uomo che tristemente conosciamo. Un processo naturale, dunque, come si è verificato all’origine di pandemie già accadute nella storia dell’umanità in tempi liberi da ogni sospetto, nei quali mancavano le tecnologie per la manipolazione genetica.
Se prendiamo per vera questa conclusione, penso che ci siano delle riflessioni da fare in rapporto alla teologia del creato e all’ecologia. Sintetizzo in 2 punti.
1. Non sempre le calamità sono causate dall’uomo.
Il fatto di sentirci responsabili di tutto ciò che di male accade nel mondo è una tesi molto facile da abbracciare. Anche noi preti accettiamo frequentemente questa visione, affermando che in qualche modo i disastri abbiano sempre una causa umana, diretta o indiretta. Non si esita ad affermare con certezza che la pandemia sia stata causata dagli abusi dell’uomo sul creato. Potrebbe essere anche vero che l’uomo ha avuto un ruolo peggiorativo nello sviluppo della pandemia, ma mancano prove certe, soprattutto nel fatto che la manipolazione artificiale sia all’origine del virus. Naturalmente tutto ciò non ci esime dall’impegno, richiamato dalla Laudato Sii, per il rispetto del creato, la lotta all’inquinamento, la riduzione di emissioni, l’opposizione alla deforestazione, etc. perché sono contro l’uomo e contro l’opera di Dio nella creazione. Ma se abbiamo già tanti peccati, perché tirarci addosso anche la colpa di aver creato questo flagello?
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






