Coltan, ricchezza e maledizione - Rubaya, RdCongo
Pubblichiamo alcune ultime notizie sulla situazione della regione Est della Repubblica Democratica del Congo:
Dal sito della Direzione Generale SX, Roma: "Le miniere di coltan sono una ricchezza e una maledizione per la Repubblica Democratica del Congo. A Rubaya, tra le impervie colline del Nord Kivu, dove si stima venga prodotto circa il 15% del coltan mondiale, migliaia di minatori sono costretti a lavorare in condizioni durissime per poter portare a casa qualcosa da mangiare. Molti di loro sono minorenni, alcuni solo bambini".
TACITA IPOCRISIA" di Cinzia Palmacci.
... L’Africa è forse oggi il continente più ricco di minerali preziosi: possiede il 30% delle riserve mondiali da cui si ricavano oro, argento, rame, cobalto, uranio, coltan, stagno, tungsteno, fosfati e manganese. Il legame tra risorse naturali e conflitti è presente in circa il 20% dei conflitti nel mondo. In Africa sono in atto 33 conflitti legati alle risorse. E non si può parlare di conflitti senza tener conto del commercio delle armi: U.S.A., Russia, Cina, Germania, Francia, U.K., Spagna, Italia, Ucraina e Israele sono i maggiori fornitori di armi in Africa.
Un caso emblematico è la Repubblica Democratica del Congo che possiede l’80% delle riserve mondiali di coltan (una sabbia nera presente nei condensatori dei cellulari e computer) e il 47% di riserve di
cobalto, utilizzato per le batterie dei cellulari.
(...) I minatori sono spesso giovani agricoltori e allevatori che lasciano i loro campi. Sfollati e prigionieri di guerra. Migliaia di bambini, i cui corpi possono muoversi più agevolmente sottoterra nelle anguste gallerie delle miniere. Sempre sorvegliati dai soldati.
Le conseguenze di questa situazione sono che boschi e campi si trasformano in pantani, i ragazzi e le ragazze non vanno più a scuola, si diffondono molte malattie per mancanza di acqua pulita, cibo, turni e condizioni lavorative estenuanti. Inoltre proliferano diversi gruppi armati che controllano le miniere.
Si stima che ogni chilo di Coltan che viene estratto costi la vita di due bambini, molti dei quali muoiono a causa di frane.
Altre gravi conseguenze sono migliaia di spostamenti forzati, migliaia di civili fuggiti dalle loro case, milioni di rifugiati, violazione dei diritti fondamentali di
anziani, donne e ragazze.
Allora viene da chiedersi cosa si potrebbe fare concretamente. Innanzitutto denunciare questa realtà, informandoci e informando meglio la nostra comunità con quello che già sappiamo. Assumendo comportamenti etici. In fondo abbiamo davvero bisogno di un telefono nuovo ogni anno? Vale la
pena finanziare con i nostri consumi la politica dell’usa e getta?
(...) La "logica" del consumismo che ci domina è talmente suadente e dannatamente perversa che perfino i minatori africani sottopagati e sfruttati comunicano con gli stessi smartphone che gli stanno scavando la fossa.
Non ci meravigliamo se migliaia di disperati africani sbarcano in Europa a cercare la sopravvivenza negata in patria e forse non solo quella.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






