Celebriamo i 110 anni della “Pontificia Unione Missionaria” (PUM)
Il Papa Leone XIV nel suo Messaggio “Uno in Cristo, uniti per la Missione” per la 100° Giornata Missionaria Mondiale ha ricordato le Pontificie Opere Missionarie. Ha citato la Beata Pauline Jaricot, fondatrice dell’Opera per la Propagazione della Fede e del Rosario vivente, e il Beato Paolo Manna PIME, fondatore dell’Unione Missionaria del Clero.
Il suo motto “Tutta la Chiesa per la conversione di tutto il mondo” “animò la fondazione della Pontificia Unione Missionaria (PUM).
“Ad essa, dice il papa, nel suo 110° anniversario va il mio riconoscimento e la mia benedizione per l’impegno di animare e formare lo spirito missionario i sacerdoti, di persone consacrate e di fedeli laici, favorendo l’unione di tutte le forze evangelizzatrici”. E aggiunge che nessun battezzato può rimanere indifferente alla grande opera di Cristo affidata alla Chiesa. Come diceva Papa Francesco, l’annuncio del Vangelo è un’opera corale, comunitaria, che richiama comunione e collaborazione missionaria. Per questo ognuno e tutti secondo la propria vocazione e situazione, partecipano alla evangelizzazione.
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La nascita dell’unione missionaria del Clero (UMC).
Collaborazione richiesta. Il P. Manna, dopo il suo ritorno dalla Birmania, progettò la Unione Missionaria del Clero: una associazione di zelanti sacerdoti quali si proponessero di zelare tutte le opere che tendono a favorire la diffusione del Vangelo tra gli infedeli”. Per ottenere l’approvazione del Papa, abbozzò uno Statuto e con la raccomandazione del Superiore generale delle Missioni Estere di Milano andò a Parma e il P. Bonardi SX lo presentò al Vescovo Guido M. Conforti, Fondatore della Pia società di San francesco Saverio per le Missioni Estere, i Saveriani. La collaborazione fu accettata. Mons. conforti lo accolse bene, fece ritocchi allo Statuto per renderlo più efficace e accettabile da Vescovi e Soggetti missionari. P. Manna rimandò lo Statuto corretto il 21 aprile e il 27 aprile Mons. Conforti andò a Roma dove fi ricevuto in udienza privata dal Papa Benedetto XV. Comunicò al p. Manna che il Papa aveva intuito l’importanza del progetto e ne avrebbe parlato lui stesso al Prefetto di Propaganda Fide.
Il 13 agosto Mons. Conforti scrisse a Mons. Camillo Laurenti, segretario di Propaganda Fide, sollecitando una risposta “che sarebbe stata molto opportuna per l’Apostolato della Chiesa”. Il Prefetto di Propaganda Fide Card. Domenico Serafini comunicò l’Approvazione Pontificia quando scrisse a Mons. Conforti il 31 ottobre 1916: “Sua Santità si è degnato di mostrare il suo compiacimento per la opportuna proposta dell’Unione Missionaria del Clero diretta a favorire l’opera dell’Apostolato che a lui sta a cuore, e nutre speranza che essa, con l’aiuto di Dio e il favore dei Vescovi possa trovare largo consenso nel Clero e nei fedeli d’Italia”.
Il 4 novembre, subito dopo i Santi e i Morti, Mons. Conforti comunicò con gioia l’Approvazione del Papa al P. Paolo Manna dicendo che “spettava a lui la gioia maggiore e il merito, per esser stato solo “procuratore” e si metteva a disposizione per ulteriori collaborazioni”.
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I primi passi dell’Unione con la guida di Mons. Conforti e padre Manna.
I Superiori di Comboniani e Consolata suggerirono una riunione generale per veder quale la partecipazione di tutti, P. Manna decise la realizzazione a Parma nell’Episcopio l 12 giugno 1918 e Mons. Conforti invitò tutti i Superiori. Vi parteciparono i rappresentanti dei Frati Minori, Cappuccini, Gesuiti, Missionari del Sacro Cuore, Preti della Missione, Carmelitani, Comboniani, l’Istituto di Milano, i Saveriani, l’Istituto dei SS. Pietro e Paolo di Roma.
P. Manna fece una conferenza sulla situazione delle Missioni Cattoliche e la necessità di organizzare il Clero a favore di esse. Arrivò un telegramma del Papa Benedetto XV. Fu confermata l’adesione del Clero Diocesano. Il 31 agosto 1918 arrivò da Roma la nomina ufficiale del Vescovo Mons. Conforti come primo Presidente dell’UMC. Poi iniziò la partecipazione corale. Il Consiglio della Presidenza dell’UMC fu composto da Mons. Pietro Ercole (Roma), Mons. Luigi Zago (Bergamo), Mons., Giuseppe Nogara (Roma) e P. Paolo Manna (Fondatore, Milano). Furono poi nominati altri 15 Consiglieri di tutta l’Italia, e un Segretario e un Animatore. L’ideale missionario era portato avanti soprattutto da P. Manna che nelle sue riviste si dirigeva alle famiglie e ai giovani, e da Mons., Conforti che nelle sue molteplici circolari si dirigeva a Vescovi e a Seminari, e così le inscrizioni alla UMC crescevano sempre più.E qualche evento missionario dava nuova carica,
Nel 1922 si svolse a Roma a inizio giugno il Primo Congresso Internazionale dell’UMC. Con messaggio del Papa Pio XI che definiva l’UMC opera divina, con visione ampia e promuove la santificazione”. Il 6 settembre 1924 Mons. Conforti pronunciò il discorso su “L’Eucarestia e le Missioni Cattoliche” al Congresso eucaristico Nazionale di Palermo. Vibrò e vibrò descrivendo il fervore nelle Celebrazioni Eucaristiche delle Missioni che anche animano la pastorale e suscitano vocazioni. Dirigendosi al clero arrivò a dire “E’ ormai tempo che i sacerdoti abbraccino con il loro zelo tutto il mondo, per condurre tutte le anime a Cristo. Benché bisogna anche conservare le posizioni acquistate, tutti sono tenuti ad aiutare i generosi confratelli che, fra disagi di ogni genere, lottano contro l’ignoranza e la superstizione. Sul mondo assiderato dall’egoismo, è necessario che passi una corrente d’amore che spenga gli odi e le discordie, e tutti muova all’affratellamento tra i popoli, perché questo è il volere di Dio.”Il suo moto episcopale In omnibus Christus lo traduceva: “Fare del mondo una sola famiglia in Cristo”. Mons. AngeloRoncalli, tenevaquel discorso nella scrivania,
Nel 1925 ci fu a Roma l’Esposizione Missionaria Mondiale, la canonizzazione di S. Teresa del B.G.ela Settimana Religioso-Missionaria dell’UMCcon 180 Delegati Diocesani fotografati davanti a S. Maria Maggiore. Nel 1927 S. francesco Saverio e S. Teresa del B.G. furono proclamati Patroni delle missioni e iniziò ogni anno la Giornata Missionaria Mondiale.
Nello stesso anno Mons. Conforti terminò la sua Presidenza, nel 1928 andò a visitare i Saveriani in Cina e morì il 5 novembre 1931.Il 12 settembre 1942 al Processo Ecclesiale per le virtù eroiche e Beatificazione di Mons. Conforti ci fu la testimonianza del P. Paolo Manna PIME, segretario della UMC:”Nei dieci anni che egli tenne la presidenza dell’Unione svolse una zelante attività quale maggiore non si può pensare, specialmente se si considera da quali e quante occupazioni egli fosse gravato.
Di queste fanno fede:
- Un’attivissima copiosa corrispondenza che Egli dové tenere oltre che con me, con la S. Congregazione di Propaganda Fide, con Superiori di Istituti, con Vescovi, Sacerdoti ed altri molti.
- La stesura di frequenti circolari e discorsi scritti di suo pugno in nitida calligrafia, che Egli mi inviava per la pubblicazione.
- I suoi viaggi per varie città per presiedere convegni e congressi, nei quali la sua calda e persuasiva parola penetrava gli animi e guadagnava adesioni. Solo percorrendo la sua corrispondenza e l’Organo della Unione si può avere una idea di quanto Egli fece per lo sviluppo dell’Unione Missionaria. Egli pensò anche di fare entrare l’UMC tra i fini dell’A.C. e in altri ambiti. Alla fine della sua presidenza, l’Unione era già organizzata in 277 Diocesi dell’Italia e riuniva 21.714 Sacerdoti iscritti.”.
- Padre Manna e ulteriore sviluppo dell’Unione.
Per volere del Papa l’Istituto di Milano nel 1926 assorbì l’Istituto dei SS. Pietro e Paolo di Roma e diventò PIME. Il Superiore Generale P. Manna compì da ottobre 1927 a febbraio 1929 una visita storica alle sue Missioni. Nel 1934 cessò di essere Superiore Generale e diventò Superiore Regionale del Sud Italia e Rettore del Seminario di Ducenta (Caserta). Dal 1934 al 1936, fondò il ramo femminile del PIME le Missionarie dell’Immacolata.
Dal 1937 al 1941 fu Direttore del Segretariato Internazionale dell’UMC con sede a Roma presso la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Con l’aiuto di Dio, del Papa e di Propaganda Fide, l’Unione raggiunse 167.000 membri in 35 nazioni.” “Tutta la Chiesa per la conversione di tutto il mondo”.
P. Manna fu scrittore e pubblicista con libri come " Operarii autempauci", "I Fratelli separati e noi", "Le nostre Chiese e la propagazione del Vangelo", e "Virtù Apostoliche” e la rivista "Venga il tuo regno", periodico missionario per le famiglie. Fu definito dal suo biografo Tragella “un’anima di fuoco”
P. Paolo Manna ebbe problemi di salute nel 1952 e il 13 settembre fu operato, ma si complicò. Morì a Napoli il 15 settembre 1952. Pio XII lo ringraziò per quanto fatto al Segretariato internazionale dell’UMC definita "la gemma della tua vita sacerdotale”.
Nel 1956 la UMC divenne Pontificia Unione Missionaria del Clero (PUMC).
Nel 1966, 50° anniversario della PUMC il Papa S. Paolo VI nella Lettera Apostolica “Graves et Increscentes” scrisse: “Non possiamo fare a meno di rivolgere il nostro pensiero, memore e grato, a quelle figure di apostoli che gettarono i primi fondamenti di questo provvidenziale sodalizio, soprattutto a Padre Paolo Manna dell’Istituto Missioni Estere di Milano, fondatore dell’Unione, il cui nome è degno di essere scolpito a caratteri d’oro negli Annali delle Missioni. Fu provvidenziale che a realizzare questo progetto, gli fosse a fianco il piissimo Presule Guido Maria Conforti, Vescovo, che aiutò egregiamente col consiglio e con l’opera la nascente Unione, ma interpose la sua autorità affinché l’Unione ottenesse l’Approvazione Pontificia. Questa fu concessa il 31 ottobre 1916 dal mio Predecessore di f. m. Benedetto XV, che inoltre nell’Enciclica Maximum Illud del 30 novembre 1919 lodò apertamente l’Unione, raccomandandola ufficialmente a tutto il Clero”.
Il 1° maggio 1976 fu approvato ufficialmente lo Statuto delle POM e dal 1980, la PUMC venne chiamata Pontificia Unione missionaria (PUM). Con rivista “Omnis terra” pubblicata in cinque lingue. La Polonia ha il semestrale “Lumen Gentium” o “SwiatloNarodòw”. Il Papa S. Giovanni Paolo II nella Enciclica Missionaria “RedemptorisMissio” (7 dicembre 1990) al n. 84 parlò della responsabilità delle Pontificie Opere Missionarie e disse che la PUM ha come fine la sensibilizzazione e formazione missionaria dei sacerdoti, religiosi e religiose, che a loro volta, curano nelle comunità cristiane”.
4. A mo’ di conclusione: insieme ancora per e nella grande missione evangelizzatrice della Chiesa in tutto il mondo.
Papa Leone XIV nel suo Messaggio ricorda i suoi anni di missionario in Perù e ringrazia i missionari ad gentes che portano Cristo in luoghi difficili e poveri. Il mondo ha ancora tanto bisogno di testimoni coraggiosi di Cristo. Ricorda i Patroni S. francesco Saverio e Teresina del B. Gesù,e i Fondatori di Opere la Beata Pauline Jaricot e il Beato Paolo Manna. Qui si è parlato di Mons. Conforti che ha dato, una collaborazione richiesta e riconosciuta.
Papa Leone dice: “Animati da queste testimonianze impegniamoci tutti a contribuire, ciascuno secondo la propria situazione e i doni ricevuti, alla grande missione evangelizzatrice, che è sempre opera d’amore. Le nostre preghiere e il nostro sostegno concreto soprattutto nella GMM saranno di grande aiuto per portare il Vangelo dell’Amore di Dio a tutti, specie ai più poveri e bisognosi.”
- Il Segretario Internazionale della PUM comunica che il Triduo della Celebrazione dei 110 anni della PUM sarà nei giorni 29,30 e 31 ottobre 2026 nel Collegio Romano di Propaganda Fide.
Tutti i Sacerdoti, i Consacrati/e, i membri di Associazioni Cattoliche e i Seminaristi sono invitati a rinnovare le proprie iscrizioni alla PUM con il Delegato della propria Diocesi.
Siamo tutti invitati a... celebrare i 110 anni della Pontificia Unione Missionaria!
p. Dante Voltpini, sx
* Per ulteriori informazioni: Clicca e visita il Sito della PUM

I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






