Piano d’azione della difesa, finanziamenti militari, strategie industriali per un’economia degli armamenti
L’Orologio dell’Apocalisse indica che l’umanità è ad un minuto dalla catastrofe nucleare: il livello di rischio non è mai stato così alto dal 1947. Le tensioni internazionali sono cresciute e si parla apertamente di una possibile guerra atomica. In questo drammatico contesto, l’unica proposta avanzata dai leader dell’Unione Europea è quella di implementare un’economia di guerra aumentando le spese militari e gli investimenti nella difesa. Ma quanto spendono, già oggi, i Paesi europei nel settore militare? L’industria europea della difesa è carente o non è invece ridondante? Ed è davvero un fattore di crescita economica ed occupazionale? A queste e altre domande risponderanno i relatori, autori del volume “Economia a mano armata 2024. Spesa militare e industria delle armi in Europa e in Italia” edito da Sbilanciamoci in collaborazione con Greenpeace.
Intervengono: - Giulio Marcon, Politica della guerra e politica della pace; - Chiara Bonaiuti e Paolo Maranzano, L’Europa delle armi. La spesa militare e i suoi effetti economici in Germania, Italia e Spagna. Rapporto di Greenpeace; - Raul Caruso, Una difesa comune per l’UE; - Sofia Basso, L’energia militarizzata: quando le forze armate proteggono gas e petrolio; - Gianni Alioti, L’industria militare in Europa e in Italia; - Giorgio Beretta, L’esportazione italiana di armamenti nel contesto europeo e internazionale; - Marinella Correggia, Passato e futuro della riconversione dal militare al civile.
Coordina: - Piergiulio Biatta, presidente Opal.
Altri Video
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare la tua esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Leggi la nostra Informativa sulla privacy.