Skip to main content

Mese Missionario Straordinario

All’inizio del ‘900 era ancora in auge l’utopia secondo la quale, moltiplicando il numero dei missionari e coinvolgendo tutta la Chiesa nelle loro imprese, tutto il mondo sarebbe diventato presto cristiano, entro il 2000. In effetti in quegli anni erano partiti per la missione non meno di 50mila missionari e quasi 100mila suore: una cifra impressionante – per i piccoli numeri attuali –, mai registrata prima nella storia della Chiesa. Ma non fu questa prospettiva ottimistica che guidò Benedetto XV nella stesura della prima enciclica missionaria del ‘900. La preoccupazione del papa era un’altra: ricondurre la missione sul binario tradizionale di Propaganda Fide, per cui portare la fede cristiana non significava europeizzare le popolazioni evangelizzate. Infatti, allora erano molti i missionari che salivano – senza molti scrupoli – sul treno del nazionalismo e della superiorità culturale delle potenze coloniali. Oggi, in un contesto storico profondamente mutato, papa Francesco, indicendo un Mese Missionario Straordinario per commemorare il centenario della Maximum illud, sogna non solo di riportare la missione sul binario della piena decolonizzazione – la missione non è proselitismo –, ma tutta la Chiesa sul binario della trasformazione missionaria. In altre parole, non si tratta più di convertire tutto il mondo al cristianesimo, ma tutta la Chiesa alla sua originaria – evangelica – identità missionaria, per testimoniare con tutta se stessa a tutto il mondo il Vangelo di Gesù Cristo, prendendo le distanze dai nuovi nazionalismi e suprematismi. Le pagine che seguono non intendono tracciare la storia completa di questo centenario, ma segnalare alcune tappe e proporre alcune chiavi di lettura della missione oggi.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito