VERSO “TEMPI” NUOVI
Dobbiamo cominciare a praticare una diversa scansione dei tempi della nostra vita che contempli anche “il tempo dell’ozio creativo”, quello dedicato ad ascoltare ed osservare.
Perché in questa società che pare offrirci oggi più di ieri tempo libero, non troviamo mai tempo per noi e quando lo afferriamo, abbiamo la sensazione di vivere un tempo vuoto?
Ad una cultura utilitaristica che ci ha abituato a dare più importanza al fare che al sapere, al sentire, dobbiamo sostituire una logica di introspezione, amicizia, condivisione.
Come il corpo ha bisogno di attenzione per rinfrancarsi, anche al nostro essere profondo andrebbero dedicate pari attenzioni: è il tempo di un faticoso interrogarsi su che cos’è l’essenziale.
Al sempre di più, sempre più veloce, sempre più lontano, dobbiamo rispo…
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