Vademecum missionario della Chiesa italiana
“Vademecum vuol dire cammino e accompagnamento. Un accompagnamento fatto con discrezione, conciso, pratico. Il cammino è quello della missione, responsabilità diretta e sempre più urgente per ogni Chiesa locale. Il Centro Missionario Diocesano è chiamato ad accendere il fuoco della missione in ogni comunità cristiana:
con quali motivazioni, con quali obiettivi, con quali metodi, con quali strutture operative?
Il Vademecum cerca di rispondere a queste domande, esplicitando, chiarendo e approfondendo lo Schema di regolamento per i Centri Missionari Diocesani (CMD) che la Presidenza CEI ha consegnato a tutta la Chiesa italiana il 13 giugno 2012 e che aggiorna il primo loro Statuto del 1969” (dalla quarta di copertina).
“C’era grande bisogno di questo volume”, ha spiegato il direttore uscente di Missio, don Gianni Cesena, nel corso della presentazione alla stampa, presso la sede della medesima, a Roma. Si trattava, infatti, di recuperare la funzione “critico-profetica” della missione ad gentes all’interno delle Chiese locali e delle parrocchie, alla luce dei nuovi documenti del magistero sulla missione e sull’evangelizzazione della Chiesa universale, dall’esortazione apostolica Evangelii nuntiandi, di Paolo VI, sull’impegno dell’evangelizzazione (1975), fino all’ultima, Africae munus, di Benedetto XVI, sulla Chiesa in Africa (2011); e della Chiesa italiana, dal documento Evangelizzazione del mondo contemporaneo (1974) a Il volto missionario delle parrocchie(2001) fino a Dalle feconde memorie alle coraggiose prospettive(2007), in occasione del 50° anniversario dell’enciclica Fidei donum. Edito dalla benemerita Editrice missionaria italiana (Emi) di Bologna, che l’anno prossimo compirà 40 anni di vita (1973-2013),
il Vademecum è una guida pratica per orientarsi nel panorama missionario italiano oggi.
Il volume non lascia fuori niente e nessuno: ogni organismo preposto alla missione, dalle Pontificie Opere Missionarie alle associazioni di volontariato e fornisce una visione a 360 gradi, riconoscendo finalmente ai CMD il ruolo di protagonisti. Nella medesima presentazione alla stampa, don Gianni Cesena ha posto l’accento sulla declinazione di tre momenti della pastorale missionaria in Italia: formazione, cooperazione e animazione, che insieme compongono l’anima dei CMD.
Se il nuovo Schema di regolamento per i CMD è in un certo senso la legge, “il Vademecum è lo strumento operativo, frutto di un lungo lavoro di equipe” – ha spiegato nella stessa circostanza don Alberto Brignoli, aiutante di studio dell’Ufficio di Cooperazione tra le Chiese e coautore del volume –, che riesce ad offrire uno spaccato esauriente” di un mondo in evoluzione. Per capire la portata di una guida di questo genere si deve tornare al magistero della Chiesa, soprattutto al Concilio Vaticano II. Maria Chiara Pallanti, coordinatrice del CMD di Firenze e rappresentante dei laici nella presidenza di Missio, ha fatto notare nella stessa occasione che “i tempi sono maturi per un colpo d’ala. Per passare da una pastorale di conservazione ad una di annuncio”.
Ecco allora che il CMD può avere e di fatto ha “una coscienza critico-profetica nella lettura del Vangelo”, ha detto, per “introdurre pensieri e stimoli che ci facciano uscire dalla routine ed immergerci nella quotidianità”. E fare in modo che “la missionarietà pervada tutti gli ambiti della vita”.
“Redatto dall’Ufficio Nazionale per la Cooperazione Missionaria tra le Chiesee da Missio, a seguito di un lavoro di rete durato oltre un anno, che ha visto coinvolte diverse realtà operanti nel variegato panorama missionario nazionale, nei tre ambiti della cooperazione, formazione e animazione, il Vademecum […] vuol essere uno strumento, semplice ma insieme completo, in grado di rispondere alle domande principali che ogni CMD si pone dinanzi alla necessità di mantenere vivo il fuoco della missione, senza alcuna pretesa di esaustività, ma nel tentativo di un accompagnamento discreto, conciso, pratico per ogni Chiesa locale”, ha scritto nella lettera di presentazione don Gianni Cesena, che questa pubblicazione ha voluto più di tutti, per offrire ai CMD una bussola più sicura in una società e in una Chiesa in profonda trasformazione.







