Skip to main content

URBANIZZAZIONE, ECONOMIA INFORMALE E BARACCOPOLI IN AFRICA

Condividi su

Il sociologo Fabrizio Floris nel suo ultimo libro, Urbanizzazione, economia informale e baraccopoli in Africa, ha cercato di mettere a fuoco la grande problematica della rapida ed intensa urbanizzazione in Africa, un argomento che studia e sperimenta di persona da oltre 30 anni. 

Come ricorda Marco Caselli, ordinario di Sociologia della cooperazione all’Università Cattolica di Milano, nell’introduzione, si tratta di un fenomeno che si contraddistingue per una grande contraddizione: molte città africane, infatti, sono luoghi dove si concentrano al tempo stesso ricchezza e miseria, opportunità e disperazione. Ed è proprio l’analisi di questa contraddizione il fulcro attorno a cui ruota il testo. L’analisi effettuata dall’autore, di sicuro valore scientifico, ha anche un valore politico e sociale, in quanto l’urbanizzazione è un fenomeno non solo da conoscere e capire, ma anche e soprattutto da gestire, per superare la contraddizione a cui si è accennato. 

L’obiettivo che l’autore intende raggiungere è che la ricchezza prodotta e racchiusa nelle città possa raggiungere chi in quelle stesse città sopravvive in situazioni di inaccettabile indigenza, ed inoltre che le opportunità offerte dal contesto urbano possano andare a beneficiare quanti oggi appaiono privi di speranze. Per rendere meno utopistico e velleitario l’obiettivo prefissato è necessaria una conoscenza accurata delle dinamiche su cui occorre intervenire, conoscenza che forse manca ad alcuni attori locali ma anche a soggetti governativi e non governativi internazionali. Nel testo vengono presentati non solo i contributi sul tema dell’urbanizzazione da parte dei principali studiosi (ed i punti di vista di diverse correnti di pensiero), ma ci sono anche ricerche empiriche per mostrare come i processi presi in esame dalla teoria a livello generale si declinano in diversi contesti geografici, umani e sociali specifici, evidenziando l’impatto concreto e quotidiano dei fenomeni su persone in carne ed ossa. Le realtà prese in esame (che la maggior parte di noi non sa neanche che esistono, o che semplicemente non vede o non vuole vedere) l’amico Floris le conosce bene, realtà lontane come le baraccopoli africane o i campi profughi, oppure fisicamente prossime come i campi Rom e le periferie “psichedeliche” di alcune nostre grandi città. I contesti esaminati potrebbero sembrare dei casi limite, ma l’autore li utilizza consapevole che la loro scelta possa offrire strumenti per capire anche ciò che dal limite è più distante. 

Non dimentichiamo poi che il libro è anche frutto di un percorso di ricerca pluriennale in un luogo ben definito: la baraccopoli di Korogocho a Nairobi, in Kenya, dove hanno lavorato p. Alex Zanotelli e il compianto amico bresciano Gino Filippini. 

A Korogocho Floris ci è andato più volte, anche a distanza di decenni, è stato a contatto profondo, accurato, prolungato e dialogico con la realtà e le persone che vi abitano, perché la realtà cambia, ed analizzare i cambiamenti aiuta ad uscire da stereotipi che vorrebbero la realtà come un qualcosa di indistinto ed immutabile. Troppo spesso l’Africa viene considerata come una realtà omogenea ed indistinta, come se si trattasse di un unico paese, tuttalpiù riconoscendo una differenza fra l’area mediterranea e quella subsahariana, una visione stereotipata che non di rado colpisce anche persone costantemente dedite alle cause africane. 

Nella sua analisi, Floris ci aiuta a superare alcuni stereotipi, mostrando per esempio come il problema principale alla base della condizione di profonda indigenza di larga parte degli abitanti di Korogocho non sia di natura economica o legato all’assenza di competenze e capacità professionali, sia un problema di carenza di diritti e di conoscenza dei medesimi. Indagando le risorse potenziali di quelli che potremmo chiamare gli ultimi fra gli ultimi, evidenzia come il più grande supporto che può essere loro offerto è quello di aiutarli a rimuovere gli ostacoli (endogeni ed esogeni) che impediscono a tali potenzialità di esprimersi. 

È un libro che consiglio di leggere soprattutto a chi ama l’Africa.



Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito