EFRAIM E GIUDA
Nel 1983, poco prima di scrivere il mio testo su La sfida ecumenica – la mia prolusione alla Società per gli studi pentecostali – avevo letto il libro The Elusive Presence di Samuel Terrien. Esso si proponeva di contribuire a “una teologia ecumenica della Bibbia”. Ad affascinarmi fu la sua conclusione a proposito del Popolo di Dio nell’antico Israele. Egli vedeva due tipi di popolo. C’erano quelli che si identificavano con Israele o Efraim e quelli che si identificavano con Giuda. Sia Israele sia Giuda sperimentavano la divina presenza, a volte molto visibilmente, attraverso il suo operare tra loro, e, in altre occasioni, come Deus absconditus, apparentemente assente, ma assai presente.
Coloro che si identificavano con Israele sperimentavano Dio attraverso l’orecchio spir…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.