Se vuoi la Pace, lavora per il Dialogo: Appunti dal Brasile
In tempo di guerra è più difficile parlare di dialogo, non solo di dialogo interreligioso (tra i membri e le comunità di religioni diverse), ma anche di dialogo ecumenico (tra i cristiani divisi). La difficoltà aumenta quando si usano le religioni o le confessioni cristiane per giustificare delle ambizioni personali o di gruppo, aggravare dei contrasti, demonizzare gli avversari e serrare le fila dei propri adepti.
Così è stato nei conflitti del Medio Oriente, dell’Irlanda del Nord e della ex Iugoslavia, in cui le motivazioni religiose hanno spesso coperto interessi niente affatto religiosi. La cosa si è ripetuta in occasione dei conflitti dell’Afghanistan e dell’Iraq 2003, dopo i tragici fatti dell’11 settembre 2001, che in qualche modo avevano dato fiato alle trombe apocalittiche dello…
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