PERCHÉ LA “SOLUZIONE” ARMATA DEI CONFLITTI?
Disarmare i militari è un compito molto delicato, ma scardinare gli interessi economici che legano i militari tra loro e con l’apparato produttivo è ancora più difficile.
Il conflitto apertosi in Sudan a metà aprile all’interno dei militari al potere tra il presidente della giunta e capo dell’esercito regolare, Abdel Fattah al Burahm, e il suo vicepresidente e capo delle milizie paramilitari della Rsf (Rapid Support Force), Mohamed Hamdam Dagalo detto Hemetti, è l’ennesima dimostrazione di come i vari processi di transizione, di stabilizzazione e democratizzazione in Africa siano difficili in presenza di forze armate, regolari o meno. Il conflitto è infatti esploso nel momento in cui i due eserciti e altri gruppi armati avrebbero dovuto fondersi in un’unica formazione a seguito degli acc…
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