Oceania, Le missioni italiane
L’epopea missionaria nel “continente liquido” parla anche italiano. Una voce minoritaria che tuttavia proprio tra le minoranze ha giocato una parte concreta e, soprattutto, slegata da mire coloniali o da un ruolo comunque egemone dell’Europa.
Una parte fin dall’inizio connessa sia alle necessità della Chiesa locale, sia al sostegno spirituale agli immigrati italiani.
Con però un’importante presenza ad gentes in territori difficili, come testimonia la presenza del Pime in Papua Nuova Guinea che continua ancora oggi nelle diocesi di Vanimo, Alotau e di Port Moresby, associata all’opera dei francescani in quella di Aitape. Per i missionari del Pime, cui appartiene anche il vescovo di Vanimo, Cesare Bonivento, l’impegno è soprattutto nelle parrocchie, ma anche nei mass media e nell’educ…
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