More-than-human è il titolo di un appassionante romanzo di Theodore Sturgeon, uno dei padri della fantascienza del ‘900, pubblicato nel 1951. Al centro il dibattito sulla trasformazione/evoluzione dell’uomo che, può essere visto secondo due prospettive: a) lo sviluppo della tecnologia e di una civiltà tecnocratica, l’homo tecnologicus (il cui apice è spesso il cyborg); b) lo sviluppo nell’uomo di poteri extra-sensoriali, quasi che il vero salto di specie non sia nella generazione di “individui” mutati e mutanti, ma in un nuovo concetto di individuo. Negli ultimi decenni il concetto di more-than-humansi è molto diffuso, in particolare nell’ambito della riflessione che postula l’uscita dall’antropocene. La prospettiva riconosce le agency e le esistenze di entit…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.