Il 26 aprile 1998, due giorni dopo aver presentato al pubblico il rapporto “Guatemala: mai più”, frutto del Progetto interdiocesano “Recupero della memoria storica” (Rehmi) promosso dalla chiesa guatemalteca per far luce sulle più gravi violazioni dei diritti umani verificatesi durante i 36 anni della guerra civile, mons. Juan Gerardi Conedera, vescovo ausiliare di Città del Guatemala, veniva massacrato a colpi di pietra nei pressi della sua abitazione.
Per il delitto, subito collegato al fatto che il documento attribuiva all’esercito, ai corpi paramilitari e agli “squadroni della morte” di estrema destra più dell’80 per cento delle stragi e dei morti, sono stati condannati a 30 anni di carcere l’ex guardaspalle presidenziale José Obdulio Villanueva (poi ucciso durante una rivolta…
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