Questa è la storia di un sopravvissuto: di come lo scoppio di una mina ha dilaniato la sua giovane esistenza e di come egli ha poi trovato la forza di andare avanti. Ce la racconta, con testo ed immagini, un fotoreporter di Bergamo.
Fotografare le donne è contro le regole del luogo. Ciononostante, la madre di Daud ha acconsentito ad essere ripresa, per questo: la speranza che la gente comprenda quale danno irrimediabile le mine producono nella vita di tanti innocenti.
Sono le cinque e trenta del mattino. La voce del Mullah riecheggia dalla moschea, mentre chiama i fedeli alla preghiera. Daud, 24 anni, a tastoni, si avvia verso la stanza grande della casa diroccata, dove l'aspetta sua madre con il libro dei Corano in mano. Con difficoltà, alla luce dell'aurora, la madre inizia a legger…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.