Si può superare il conflitto di interessi tra soci, risparmiatori e prenditori di denaro, facendo diventare i valori di una banca elemento di unione e condivisione? L’autore, membro del comitato etico di Banca Etica, dice di sì. E ci spiega il perché.
È ora che ciascuno di noi “utenti economici” dell’attuale sistema si assuma le proprie responsabilità e cominci a porsi qualche dubbio e a fare qualche proposta alternativa.
Una sfida, Banca Etica l’ha già vinta, nel momento in cui ha creduto ed in parte già dimostrato che è possibile far incontrare risparmiatori “responsabili”, prenditori “sociali” e soci “lungimiranti”.
Finalmente, la grande sfida è stata lanciata: ora Banca Etica dovrà dimostrare che è possibile finanziare l’imprenditoria sociale sviluppando l’occupazione, il rispett…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.