Continua la lettura degli elementi del “modello di missione” che emerge dalla teologia e dalla prassi missionaria recente. In questo numero si prende in esame il risveglio ecumenico nella missione.
L’unità della chiesa non ha motivazioni solo pratiche di maggiore efficienza, ma teologiche: l’unità è segno di fedeltà, la divisione è segno di peccato.
È la coscienza della comunione con Cristo e fra noi che spinge i cristiani a ricercare insieme una testimonianza visibile.
La chiesa unita-in missione non è finalizzata a se stessa ma al servizio della Missio Dei nel mondo.
Ho qualificato “ecumenico” il modello di missione che sta nascendo. In queste pagine emergerà il senso di questa mia affermazione.
LA RINASCITA DELLO SPIRITO ECUMENICO
Va innanzitutto evidenziato che per…
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