DA DAKAR - Sugli spalti dello stadio Léopold Sédar Senghor risuona “Baykat” (coltivatore), la famosa canzone di Youssou Ndour. Racconta delle difficilissime condizioni dei contadini del Senegal. Gli uomini dai lunghi caftan e dai fez calati sulla fronte e le donne dai turbanti colorati, sedute in curva sud, le conoscono bene: hanno tutti/e un lavoro che ha a che fare con la terra; chi come orticoltore, chi come allevatore, chi sulle piroghe della pesca artigianale o sulle imbarcazioni che ogni sera sfidano dell’Atlantico, chi come forestale, chi come piccolo produttore di pomodori o di riso.
Sono 35-40mila persone: una buona fetta di quei tre milioni di agricoltori che contribuiscono in maniera determinante all’economia di sussistenza del Senegal. Essi hanno dunque risposto positiva…
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