Prosegue la rubrica inaugurata, all'inizio di quest'anno, dalla produttrice televisiva Y. Benguigui. Questa è la testimonianza di una giornalista algerina, barbaramente assassinata nel gennaio '96.
Scrivo i miei articoli in arabo perchè questa lingua deve essere messa al servizio della verità, non delle loro verità. Non bisogna lasciare che se ne impossessino!
Le nostre armi sono il dominio della paura, la lucidità e la rivendicazione di valori accessibili: democrazia, laicità e tolleranza!
E' perchè lo amo, questo paese, che non voglio essere responsabile del suo declino. La fuga, la partenza, come il silenzio, hanno la forza dei deboli, e io non ne ho mai fatto parte.
Il pullman procede sobbalzando sulla strada dissestata che conduce sulle alture di Algeri, su…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.