La popolazione italiana vive lo stato di precarietà lavorativa attuale con una certa apprensione; più frequenti risultano i periodi di disoccupazione e si verificano difficoltà a ottenere mutui dalle banche per portare avanti i progetti personali. La popolazione straniera, oltre a una precarietà economica spiccata e aggravata, registra un elevato rischio all'esclusione sociale, poiché la durata del contratto diventa un elemento fondamentale per non perdere i diritti acquisiti.
Lo stesso contratto diventa un fattore di potere da parte delle aziende che possono sfruttare al massimo tale situazione, talvolta al limite della schiavitù.
Laddove invece gli stranieri sono riusciti a trovare la forza di unirsi in cooperative di servizi e lavoro in genere, un'ulteriore norma squal…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.