Il pesciolino e lo squalo
Questa storiella fu scritta da Ghilad Shalit quando aveva 11 anni. Poi il 25 giugno 2006, durante il servizio militare, Ghilad fu catturato durante un attacco terrorista a Kerem Shalom. Da allora, più di un anno, è ancora nelle mani di Hamas nella Striscia di Gaza.
Nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico nuotava un piccolo e delicato pesciolino. All'improvviso il pesciolino ha visto uno squalo che voleva divorarlo. Si è dato alla fuga nuotando in fretta e così ha fatto anche lo squalo. Improvvisamente il pesciolino si è fermato ed ha detto allo squalo: " Perché vuoi divorarmi? Possiamo giocare insieme!" Lo squalo si è messo a pensare ed ha pensato e pensato. Poi ha risposto: "Va bene, giochiamo a nascondino". Lo squalo e il pesciolino hanno giocato tutto il giorno fino al tramonto del sole. La sera lo squalo è tornato a casa. Sua madre gli ha domandato: "Come hai passato la giornata, squalo mio? Quanti animali hai divorato?" "Oggi non ho divorato animali, ma ho giocato con un animale che si chiama pesce". "Il pesce è l'animale che noi mangiamo, sta attento, non giocarci insieme!", ha detto la mamma dello squalo. Nella casa del pesciolino è successo la stessa cosa. "Come stai pesciolino caro, come hai trascorso la giornata nel mare?", ha chiesto la mamma del pesciolino e lui ha risposto: " Oggi ho giocato con un animale che si chiama squalo". "Lo squalo è l'animale che ha divorato tuo padre ed i tuoi fratelli. Sta attento! Non giocare più con quell'animale!", ha esclamato la mamma del pesciolino.
L'indomani nel bel mezzo del mare non c'erano né lo squalo né il pesciolino. Per molti giorni, settimane, mesi non si sono incontrati. Dopo un anno lo squalo è uscito per una piacevole nuotata ed il pesciolino anche. Si sono incontrati ed lo squalo ha detto: "Tu sei il mio nemico, ma che ne dici di fare la pace?". Il pesciolino ha risposto: "Va bene". Hanno giocato di nascosto per giorni, settimane, mesi finché un giorno sono andati, lo squalo e il pesciolino, dalla mamma del pesciolino ed hanno parlato insieme. La stessa cosa hanno fatto con la mamma dello squalo. E da quel giorno gli squali e i pesciolini vivono d'accordo in pace.
L'ULTIMO MESSAGGIO DALLA PRIGIONE
Sono il soldato Ghilad Shalit, figlio di Noam Shalit, prigioniero nelle mani di Qatab (Brigate) Al-Shahid Ezzedin Al-Qassam. Mamma e papà, fratello e sorella miei, miei compagni dell'esercito, vi mando dalla prigione i miei saluti e vi esprimo la mia nostalgia. Ho trascorso un anno intero in prigione e ancora il mio stato di salute va peggiorando, ho bisogno di un periodo prolungato di ricovero in ospedale. Sono rammaricato dall'assenza di interesse del governo e dell'esercito israeliani nei miei confronti e dal rifiuto di accogliere le richieste di Qatab Ezzedin Al-Qassam. È chiaro che devono accogliere tali richieste perché io venga finalmente liberato dalla prigione. E soprattutto perché stavo prendendo parte a un'operazione militare e non sono un trafficante di droga. E così, come io ho genitori, una madre e un padre, anche le migliaia di prigionieri palestinesi hanno madri e padri ai quali vanno restituiti i propri figli.
Ho grande speranza che il mio governo si interessi maggiormente alla mia condizione e accetti le richieste dei mujaheddin.
Il Caporale Ghilad Shalit, 26/6/2007.
- Per saperne di più: http://habanim.org/en/Italian.html
Il sito "Banim" è stato creato per assistere le famiglie dei soldati rapiti. Le loro famiglie sono impegnate per la loro liberazione: Ehud Goldawasser tenuto in ostaggio in Libano, Eldad Reghev in Libano e Ghilad Shalit in territorio palestinese.







