L'arcivescovo ci aveva tenuto sempre: “Il Giovedì Santo, fino alle quattro del pomeriggio è di noi preti. Non prendetevi altri impegni. Vi voglio tutti alla Santa Messa Crismale e poi staremo un po' insieme in fraterno convivio”.
Il “fraterno convivio” consisteva in un pranzo alla buona che i preti consumavano in fretta per correre poi nelle loro parrocchie dove li aspettavano gli ultimi preparativi della Messa della “Cena del Signore” che la gente preferiva chiamare “Messa del lava-piedi”.
Alle nove la maestosa cattedrale brulicava di gente. I preti si rivestivano dei paramenti in mezzo ai fedeli. C'erano anche i diaconi permanenti con le stole incrociate, i seminaristi con la tunica da cerimonia, i novizi delle numerose congregazioni.
All'ora prevista la processione si avviò verso l'…
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