IL DIALOGO NELL’AGENDA DI TUTTE LE CHIESE LOCALI
Il dialogo interreligioso deve entrare nell’agenda abituale delle singole chiese locali, come componente necessaria della loro vita. Non è facoltativo né superfluo. È un compito importante per la vita stessa della chiesa e per il suo servizio al mondo. Fa parte della sua missione in modo irrinunciabile.
Nell’affermare il suo impegno per il dialogo interreligioso, la chiesa non intende certamente né rinunciare né venire a compromessi riguardo al suo servizio a ciò che essa considera la “priorità permanente” (RM 44) della sua missione, l’annuncio del Vangelo di Gesù Cristo.
Come si configura il rapporto tra queste due componenti della missione della chiesa? Non c’è tra di esse contrasto? non nasce, dall’impegno in entrambe, una mancanza di coerenza o, almeno, di chiarezza?
Qualche…
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