I VESCOVI E LA SITUAZIONE DEL PAESE
Ogni anno, in gennaio, noi vescovi del Guatemala ci riuniamo per celebrare la nostra Assemblea. Anche quest’anno l’Assemblea è stata un momento molto fraterno, in cui abbiamo cercato, con lo sguardo e il cuore di pastori, di metterci in ascolto della realtà vissuta dal popolo guatemalteco. Anche in questo modo cerchiamo di compiere il nostro servizio pastorale di orientamento e di animazione degli uomini e delle donne del Guatemala, oltre che camminare al loro fianco, condividendone le lotte, le sofferenze e le speranze.
A conclusione dell’Assemblea abbiamo reso pubblico un messaggio, che cercherò di riassumere e condividere con voi in alcuni passaggi essenziali. Il messaggio si è fatto portavoce di quanto proposto da papa Francesco in occasione della Giornata mondiale della pace (1 gennaio 2014). In varie occasioni i vescovi avevano già segnalato che il paese da molti anni ormai affronta grandi sfide a livello umano, sociale e politico.
Nel frattempo la società civile ha espresso e continua ad esprimere un forte desiderio e una grande volontà di conseguire una vita migliore. Tuttavia, il panorama non è molto confortante, perché, anzitutto l’egoismo si esprime in molte e sofisticate forme: dalla corruzione alla formazione di organizzazioni criminali, con la piaga del narcotraffico, dalla distruzione dell’ambiente allo sfruttamento dei minori e dei lavoratori nel mercato del lavoro. A questo si aggiungono la speculazione finanziaria della prostituzione infantile, la tratta degli esseri umani, la povertà, l’impunità che caratterizza il sistema giudiziario, la violenza spietata che provoca ogni giorno terrore e dolore fra la popolazione.
Questa situazione ferisce mortalmente la dignità delle persone e risulta del tutto contraddittoria rispetto al piano di Dio e alla fede che il popolo del Guatemala esprime nella vita di ogni giorno. Molti sentono di vivere in una nazione caratterizzata da forti antagonismi, polarizzazioni e conflitti distruttivi. A ciò si aggiunge un diffuso malcontento che rischia di trasformarsi in un’assoluta disperazione, a meno che non si intervenga in tempi brevi.
Di fronte a questo scenario ci siamo posti diversi interrogativi:
Con le forze di cui disponiamo sarà possibile superare tante sfide così drammatiche? Come rispondere al profondo anelito di una vita pienamente umana, così profondamente radicato nel popolo guatemalteco? E che sforzo ulteriore dobbiamo compiere noi discepoli di Gesù Cristo per far sì che il piano di Dio diventi sempre più realtà in Guatemala?
Ovviamente la nostra risposta parte dal Vangelo, dalla buona notizia di Gesù Cristo, che, come ci ha ricordato papa Francesco, è una proposta di gioia, e gioia piena, per il dono dell’amore gratuito che il Padre ci offre. Nel momento attuale la grande sfida che dobbiamo affrontare in Guatemala consiste nel riprendere con forza e impegno comunitario il cammino della fraternità, che è il cammino della vera pace, fondata sulla fede, sulla giustizia, sulla libertà e sulla solidarietà.
Questo cammino richiede l’impegno di tutte le forze sociali. Un impegno che si apra alla solidarietà con i più deboli e indifesi, con le comunità maya relegate in molti casi a una situazione disumana, con le vittime della violenza causata da gruppi legati al narcotraffico o alla tratta degli esseri umani, specialmente le giovani donne coinvolte nella prostituzione, e i contadini che soffrono per l’incapacità del governo di promuovere uno sviluppo agricolo che permetta loro di raggiungere migliori condizioni di vita.
Sarebbe inoltre necessaria la sospensione di una politica che favorisce le grandi imprese multinazionali impegnate a investire i propri capitali nelle miniere e nella costruzione di dighe idroelettriche, con conseguenze nefaste per il futuro delle popolazioni locali, le quali, peraltro, in più occasioni si sono dichiarate contrarie a questi megaprogetti mediante referendum realizzati in vari comuni.
Come potete notare, l’impegno per un Guatemala diverso richiede sempre più uno sforzo non comune a tutti i livelli.







