Secondo articolo dedicato alla figura di Charles de Foucauld, nella rubrica che si propone di riflettere sul “come” della missione.
“Ho perso il mio cuore per questo Gesù di Nazareth crocifisso millenovecento anni fa e passo la mia vita a imitarlo”.
“Si deve stare nel luogo in cui Gesù è, non correre nei luoghi in cui è stato”.
“Lasciamolo vivere in noi, permettendogli di prolungare in noi la sua vita di carità universale”.
“Io non so cosa Dio chieda a voi in particolare; so però a cosa chiama tutti i cristiani: a essere apostoli”.
Il messaggio che il mese scorso abbiamo colto in Charles de Foucauld era l’affermazione dell’eloquenza dell’annuncio evangelico fatto con la vita. È però necessario fare un passo in avanti e precisare: solo nella misura in cui una vita èsecondo l’Eva…
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