Il predecessore di Francesco non ha mai goduto, specialmente agli inizi, di “buona stampa”. Questo ha avuto i suoi effetti anche in campo ecclesiale. Francesco, invece, almeno agli esordi sembra essere più accettabile. Si potrebbe dire che il magistero del The New York Times o dell’Asahi Shinbun (“Giornale del sole del mattino”, secondo quotidiano nazionale in lingua giapponese) non ha meno influenza di quello pontificio.
LE PERIFERIE PIÙ DIFFICILI
Trent’anni fa i vescovi giapponesi erano considerati tra i più ligi alle direttive romane. Poi qualcosa è cambiato e adesso siamo più vicini, parafrasando Kant, alla “missione nei limiti del politically correct”. Il deficit di inculturazione e di diffusione del Vangelo nel contesto delle millenarie culture dell’Estremo Oriente è fin troppo ev…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.