FILIPPINE / UNA STRAGE RIAPRE LE FERITE NEL SUD DEL PAESE
L’attacco dinamitardo, probabilmente opera di un attentatore suicida, che domenica 27 gennaio ha fatto strage tra i fedeli e gli uomini del servizio di sicurezza durante la messa nella cattedrale di Nostra Signora del Monte Carmelo a Jolo, è stato un chiaro segnale della precarietà in cui continuano a trovarsi le comunità cristiane nel Sud delle Filippine. L’attacco, costato 22 morti e un centinaio di feriti, è stato rivendicato dal sedicente Stato islamico e gli arresti di almeno sei individui, tra cui due cittadini indonesiani, hanno portato la polizia a individuare il coinvolgimento diretto di Ajang-Ajang, fazione del movimento Abu Sayyaf, che da tempo ha dichiarato la propria adesione all’Isis dopo avere appoggiato a lungo le iniziative di Al Qaeda nel Sud-Est asiatico e nelle stesse…
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