Crisi finanziaria mondiale, Un nuovo inizio per l’economia?
La crisi economica nella quale ci si sta dibattendo è ad un tempo nuova e antica. Nuova per essere planetaria, per toccare anche le economie arretrate e per aver suscitato un forte intervento della mano pubblica nelle misure per contenere il disastro; antica perché tra le varie cause vi è anche la de-regolamentazione che ha consentito alla finanza di sfuggire a ogni sorveglianza.
Il dossier, da un lato, presenta i meccanismi e individua le responsabilità che hanno portato a questa situazione, dall’altro, esamina le conseguenze della crisi sul “money transfer”, cioè le rimesse degli emigranti; una voce dell’economia mondiale di cui poco si parla, ma importantissima per milioni di famiglie che vivono costantemente sospese tra la povertà e l’indigenza.
Vi sono, poi, alcuni flash informativi su Asia, Africa e America Latina: aree geografiche che in un primo tempo sembrava non dovessero essere toccate dalla crisi; sul microcredito, strumento che può diventare un utile ammortizzatore per le fasce più deboli della popolazione; sulla valutazione che una grande organizzazione di lavoratori, le ACLI, dà di alcuni strumenti predisposti dal governo italiano per affrontare la crisi nel nostro paese.
L’impegno a capire e a fronteggiare l’attuale crisi finanziaria non ci deve, comunque, far dimenticare che dobbiamo confrontarci con altre crisi di portata mondiale: energetica, climatica, alimentare.
E la loro simultaneità pone a tutti una sfida di natura eccezionale.






