Burundi: Accordo di Pace Firmato - Esce "Congo Attualità" n.23
Finalmente una buona notizia, anche se ancora velata da serie preoccupazioni: il 3 dicembre scorso, ad Arusha (Tanzania) è stato siglato l’accordo tra il governo di Bujumbura e il principale movimento ribelle armato burundese.
FIRMATO L’ACCORDO DI PACE PER IL BURUNDI
Siamo soddisfatti per il cessate il fuoco firmato ieri tra governo del Burundi e i ribelli delle Fdd (Forze di difesa della democrazia), ma aspettiamo di vedere i primi frutti. Come ha detto il presidente Pierre Buyoya: la guerra è finita. Una frase inequivocabile, che ha scatenato la gioia della gente. La popolazione è stanca di soffrire e spera seriamente che l’accordo permetta di iniziare una nuova fase in tutto il Burundi.
Nonostante la bella notizia, bisogna ricordare che il secondo gruppo ribelle armato, le Fnl (Forze di liberazione nazionale), non hanno partecipato ai colloqui. Cosa succederà quando torneranno ad attaccare? In teoria, ribelli e governo dovrebbero aiutarsi nel respingere la minaccia. In realtà, sia da parte governativa sia tra le file delle Fdd non c’è unanimità.
Buyoya e il capo delle Fdd, Pierre Nkurunziza, hanno fatto una scelta coraggiosa e saggia, mostrando buona volontà e soprattutto dimostrando di avere davvero a cuore gli interessi del Burundi e della sua gente. Ma vi sono settori, da entrambe le parti, che non vedono di buon occhio l’accordo. Ci sarà ancora molto lavoro da fare perché queste frange accettino la nuova politica dei due leader.
Un certo ottimismo è giustificato, se analizziamo come è stata raggiunta questa svolta storica. La comunità internazionale, e soprattutto i Paesi africani circostanti, grazie all’azione dei presidenti della regione dei Grandi Laghi, hanno dimostrato una capacità sorprendente. Sono riusciti a fare grande pressione sulle due parti, mettendo governo e ribelli con le spalle al muro, “costringendoli” a trovare un accordo.
LUIGI ARNOLDI, missionario saveriano in Burundi.
È USCITO IL N.23 DI “CONGO ATTUALITÀ”
“Congo Attualità” riprende dopo un breve periodo di silenzio. Ci sembra opportuno accompagnare la rinascita di questo strumento di lavoro comunicandovi le nostre preoccupazioni. Tanti sono i motivi che ci preoccupano: una guerra interminabile, massacri a catena, una politica assetata di potere, un’economia al servizio dell’affare, una sofferenza senza limite.
In questo marasma, in cui la morte sembra essere la realtà più forte, ci siamo chiesti come fare per inserirci di nuovo, con una voce e parole diverse. Vorremmo essere sentinella che informa, provoca, propone strategie di azione e infonde speranza. Con questo strumento ci proponiamo di aprire dibattiti, per giungere ad una lettura della realtà congolese più condivisa e più obiettiva. Aspettiamo reazioni e proposte.
FRANCESCO ZAMPESE - Segreteria Pace per il Congo * Francesco.glf@libero.it
IL CREDO DI MARTIN LUTHER KING
Nelle “lettere” del giugno scorso abbiamo pubblicato il Credo di don Michele Do, di St. Jacques (Aosta). Ora un amico ci ha fatto giungere il Credo di M.L. King. Sono questi Credo, e gli impegni che essi generano, a dare speranza al nostro mondo.
- Oggi, nella notte del mondo e nell’attesa della Buona Notizia,
- io affermo con forza la mia fede nel futuro dell’umanità.
- Rifiuto di credere
- che nella situazione attuale
- gli uomini non siano capaci di migliorare la terra.
- Rifiuto di credere
- che l’essere umano sia un fuscello di paglia trasportato dalla corrente,
- senza la possibilità di influire minimamente sul corso degli eventi.
- Credo
- che la verità e l’amore senza condizioni avranno l’ultima parola.
- Credo fermamente
- che, anche tra le bombe che scoppiano e i cannoni che sparano,
- resta viva la speranza di un domani più sereno.
- Oso credere
- che un giorno tutti gli abitanti della terra riceveranno
- tre pasti al giorno per nutrire il corpo,
- istruzione e cultura per nutrire lo spirito,
- uguaglianza e libertà per una convivenza più umana.







