BRASILE / UN GOVERNO "INTRAPPOLATO"
Lula ha distribuito molto più denaro ai ceti popolari attraverso consistenti programmi assistenziali, ma non ha attuato riforme strutturali.
A due anni e mezzo dall’insediamento del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, eletto nel 2022 con un’ampia coalizione, sconfiggendo di misura il capo dello Stato uscente, Jair Bolsonaro, e sopravvissuto a un tentativo di colpo di stato coordinato dai vertici militari, il bilancio del governo Lula III presenta luci e ombre.
La base parlamentare del gabinetto è eterogenea e instabile, essendo costituita da una dozzina di partiti con un orientamento ideologico che va dalla sinistra alla destra e con gruppi politici conservatori che si caratterizzano per il “fisiologismo”, cioè l’opportunismo di chi mette a disposizione il proprio voto al miglio…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.
Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.







