INTERVISTA A SILVIA RIBEIRO
Silvia Ribeiro, messicana di origine uruguayana, ci conduce attraverso i meccanismi della bioispezione e ne svela i meccanismi perversi: dalla biopirateria agli interessi delle industrie farmaceutiche e agrochimiche.
La biopirateria è anche questo: il furto delle conoscenze indigene da parte delle imprese, che se ne servono per andare “a colpo sicuro” sulle piante da studiare e brevettare. È l'espoliazione, in cambio di pochi soldi, di una cultura antichissima.
In un sistema siffatto, andrebbe persa, ancora più di quanto già accade, la sovranità alimentare dei paesi poveri: la loro capacità, cioè, di produrre per l’autosostentamento e non solo per l’esportazione.
La diversità biologica è una ricchezza sempre più indispensabile all'industria. A quella dell…
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