DA VENEZIA - Il Premio Speciale della Giuria è andato ai paesaggi incantati di un villaggio sperduto nel Kurdistan dove la vita si è fermata da secoli: “Il vento ci porterà con sé” di Abbas Kiarostami. Lo abbiamo visto in anteprima.
Non sopporto né la violenza né la pornografia. Ma non è una cosa grave: se non li faccio io, questi film, li fanno altri. (A. Kiarostami)
Le università iraniane sono ancora chiuse, dice Abbas Kiarostami, “il tempo nel mio paese è sospeso. Potrebbe succedere di tutto, e le autorità religiose decidere di spegnere ogni sogno, ma io credo che abbiano capito di non avere ormai altra scelta che quella di raggiungere un compromesso col popolo”. Il regista iraniano – occhiali neri che non si leva mai, maglietta bianca e sandali – parla con la stessa…
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