Skip to main content
The Tablet Free

VISIONI RISTRETTE IN MATERIA SESSUALE

From the Editor's Desk

"The Tablet" – 3 luglio 2014

Il coinvolgimento di persone famose nell’abuso sessuale di giovani solleva questioni fondamentali per la società moderna. Rolf Harris [1] ne è l’esempio più recente e lo scandalo di Jimmy Savile [2] continua a crescere in maniera allarmante. Queste vicende non si riferiscono solo alla questione della protezione dei bambini, per quanto cruciali queste possano essere, ma all’intera cultura sessuale. Le istituzioni hanno mancato ripetutamente di prestare attenzione ai campanelli d’allarme e hanno fatto finta di non vedere ciò che stava succedendo, assumendo la posizione che occasionali relazioni sessuali con teenager probabilmente non avrebbero fatto un gran danno e perciò non avevano importanza.

In mancanza di violenza fisica – e a volte anche in sua presenza – il loro consenso era presunto.

Il paradosso è che in un’epoca in cui la possibilità dell’autodeterminazione sessuale delle donne adulte veniva accolta come una svolta fondamentale, le loro sorelle più giovani venivano in effetti incapaci di scelta, trattate come individui sacrificabili ai desideri di uomini ricchi e famosi.

Queste ragazze adolescenti – tali erano semplicemente – venivano allevate per essere vittime sessuali, e ciò era tanto la conseguenza dell’intera cultura pop e del divertimento quanto di azioni specifiche da parte dei colpevoli. Servirsi senza problema di ciò che sembrava essere in offerta era considerato una gratifica del lavoro. Alcune istituzioni, a volte grandi come la BBC o come certi famosi ospedali, hanno involontariamente fornito le strutture dove l’abuso poteva aver luogo.

Molti dei casi che ora vengono discussi davanti ai tribunali sono avvenuti decenni fa. Come Harris, molti degli uomini sotto accusa sono anziani e malati, e le loro vittime sono ormai donne mature. È possibile che una minoranza di coloro che hanno fatto denuncia sia motivata dalla speranza di un risarcimento. Ma in linea di massima l’affermazione delle vittime di aver subito un danno permanente e la richiesta di ottenere giustizia, quale elemento fondamentale per il loro recupero, è perfettamente credibile. Spesso esse hanno dato prova di un grande coraggio nel farsi avanti, e alla sbarra dei testimoni hanno sofferto nel dover rievocare eventi traumatici durante il processo che freddamente analizza quanto accaduto.

Qui c’è anche una lezione da trarre a proposito dello scandalo di abusi sessuali sui bambini all’interno della Chiesa cattolica, dove casi cosiddetti “storici” continuano a venire alla luce, a volte alcuni decenni dopo che sono accaduti.

È chiaro che l’invasione della sfera sessuale di una giovane per la gratificazione della lussuria di un vecchio, sia essa con rapporti sessuali completi o con toccamenti e palpeggiamenti, può produrre un grave danno al suo benessere sessuale ed emotivo, che può a sua volta segnarla in modo permanente. La società è stata lenta nel riconoscerlo. Il male si annida non solo nello sfruttamento di una relazione di potere ineguale, anche se ciò rende più difficile fare un ricorso o una denuncia. L’impronta della cultura sessuale emersa dagli anni ’60 è stata la banalizzazione del sesso, e di qui la banalizzazione dell’umanità dei giovani coinvolti. Ciò si è dimostrato psicologicamente molto difficile da superare.

La Chiesa cattolica non ha alcun diritto di sentirsi superiore sotto questo aspetto. Anch’essa ha avuto la tendenza a dimenticare il danno a lungo termine causato alle vittime e si è concentrata sul peccato sessuale in sé. Se la giovane non aveva “collaborato” al peccato, si pensava che il suo ruolo non avesse altro significato. Com’è accaduto spesso, il clero celibe ha avuto difficoltà a capire ciò che riguarda la sessualità. Essa era vista come una fonte di tentazione, non come un elemento vitale, intimo e perciò vulnerabile, dell’intera personalità. E secondo quanto traspare dall’Instrumentum laboris pubblicato la settimana scorsa dal Vaticano, che riassume le questioni sessuali e di relazione tra le persone che verranno presentate al prossimo Sinodo dei Vescovi sulla famiglia, ciò non è destinato a cambiare.

Tali questioni saranno discusse in una stanza piena di anziani celibi, non da donne e uomini sposati che conoscono di prima mano ciò di cui si parla. Non si tratta forse di un’altra forma di intenzionale cecità?


Traduzione italiana a cura di Federico Tagliaferri

pubblicata con il consenso dell'editore

© The Tablet Publishing Company Ltd.

The Tablet


[1] Popolare artista televisivo britannico, presentatore, cantante, ha lavorato per la BBC per oltre 60 anni. Il 4 maggio 2014, all’età di 84 anni, è stato condannato a sei anni di reclusione per dodici casi di abuso sessuale nei confronti di bambine e ragazze (una di soli otto anni) commessi tra il 1968 e il 1986.  (n.d.t.)

[2] Disc jockey, conduttore radiofonico e conduttore televisivo inglese (1926-2011). Benefattore, filantropo, aveva ricevuto numerose onorificenze. Un anno dopo la sua morte è venuto alla luce un scandalo di dimensioni colossali per episodi di pedofilia e violenza sessuale di cui è stato responsabile. Le sue vittime sarebbero state oltre trecento, alcune di queste in ospedali dove svolgeva attività di volontariato. 28 di essi sono finiti sotto inchiesta (n.d.t.)


Altri articoli

Video
Il libro è dedicato ai percorsi di nonviolenza di Gesù di Nazareth, di Gandhi – che si ispirò alle profonde radici spirituali induiste, ma anche a Le…
Video
Scomparso a 99 anni, Luigi Bettazzi ne avrebbe compiuti 100 il 26 novembre. EDB lo ricorda pubblicando la sua ultima fatica: «Da tempo…
Video
"Dalla qualità dell’educazione non dipende solo la pienezza della vita dei singoli individui, ma anche delle società e del mondo in cui essi vivono…
Video
 Anche l’ormai prossimo Sinodo della Chiesa cattolica (3-28 ottobre 2018) si colloca nel contesto del rinnovamento pastorale, inaugurato da…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito