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UN CASO DI OPPORTUNA INDULGENZA

From the Editor’s Desk

“The Tablet” – 18 Aprile 2015

Per chi ha una mentalità laica, il matrimonio è un’invenzione dello Stato che può essere modificata. Pertanto, se una maggioranza pensa che le leggi non debbano discriminare nessuno, ad esempio in base all’orientamento sessuale, allora il caso dell’apertura del matrimonio a coppie dello stesso sesso non può avere risposta.

Questo è il dilemma che la Chiesa cattolica ha dovuto affrontare in tutto il mondo occidentale da quando l’idea del matrimonio omosessuale ha cominciato a radicarsi in un paese dopo l’altro. L’Irlanda è solo l’ultimo di molti esempi.

Come è avvenuto altrove, la Chiesa cattolica irlandese sembra non avere afferrato quale fosse il problema.

Questo sta nella separazione tra una concezione laica della vita e una struttura mentale religiosa in cui il matrimonio è un modello di vita certo, addirittura dato da Dio, i cui fondamenti non possono essere cambiati. Il nocciolo del problema è che ciò è impossibile da comunicare senza sembrare rigidi e giudicanti nei confronti delle coppie interessate, e senza sembrare esotericamente dottrinari.

Una coppia omosessuale desiderosa di sposarsi come potrebbe interpretare diversamente la drastica minaccia dei vescovi irlandesi di ritirare tutto il clero dal ruolo di ufficiale dello stato civile, nel caso in cui i matrimoni omosessuali fossero consentiti dalla legge? Tale minaccia potrebbe sembrare una dichiarazione di guerra, non solo per le coppie omosessuali, ma per tutta la comunità omosessuale e per i suoi simpatizzanti. Per secoli la Chiesa ha trattato l’omosessualità come un abominio morale. Nel contesto attuale, invece, ogni mossa, discorso o dichiarazione deve essere valutata in base al rischio che il suo effetto sull’opinione pubblica sia negativo e che la reputazione della Chiesa ne risulti danneggiata. L’arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, sembra averlo capito, ma molti dei suoi colleghi vescovi, no.

Questa settimana, nel messaggio che annunciava l’anno del Giubileo della misericordia, papa Francesco ha dichiarato che “La vera credibilità della Chiesa è vista nel modo in cui essa mostra il suo amore di misericordia e di compassione”. Ciò deve significare che, in Irlanda e altrove, la credibilità della Chiesa cattolica “è vista nel modo in cui essa mostra il suo amore di misericordia e di compassione” nei confronti di un uomo o di una donna omosessuali che desiderino che le loro più intime relazioni personali siano sanzionate dallo Stato e apprezzate dalla società. Tale relazione potrà non essere perfetta secondo l’ideale cattolico, ma le persone coinvolte potrebbero non essere in grado di raggiungere quell’ideale.

Affermarlo apertamente mostrerebbe compassione e misericordia. E, come indicato da papa Francesco, la Chiesa comincerebbe a recuperare la sua credibilità.


Traduzione italiana a cura di Federico Tagliaferri

pubblicata con il consenso dell’editore

© The Tablet Publishing Company Ltd.

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