ECOAFFETTIVITÀ / ALLA SCOPERTA DELL’AMORE
Un testo, quello di Pietro Sirianni, impegnativo, ma di grande respiro, per l’apertura, la profondità e l’attualità del tema trattato. L’A., presbitero dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini, ha conseguito il Dottorato in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e insegna all’Istituto Superiore di Scienze Religiose de L’Aquila. A partire dal titolo possiamo cogliere l’intento dell’A., che, inspirandosi alla figura di S. Francesco d’Assisi e all’enciclica Laudato Si’, mette in luce la meravigliosa armonia del tutto, nonostante viviamo in un mondo ferito da discordie, violenze, conflitti. È proprio in questo mondo che i discepoli del Regno, come S. Francesco, diventano lievito di fraternità tra popoli, religioni e culture diverse, vivendo come fratelli tra fratelli e prendendosi cura della casa comune (cfr. “Introduzione”).
Nella Bibbia il Dio creatore entra in relazione con l’umanità (Dio-per-noi), facendosi dono, in Cristo, nel modo della kenosi. Dio si è reso prossimo e debole affinché ci lasciamo trasformare, rinunciando all’autonomia assoluta, diventando custodi l’uno dell’altro e del mondo intero. S. Francesco ci sprona a viver l’amore che sgorga dal cuore trinitario di Dio, aprendoci al Padre, ai fratelli, ai poveri, nella scia dell’ecologia integrale, custodendo la vita, la pace, la fraternità, la solidarietà e la cura (cfr. primo capitolo).
Di fronte allo sfruttamento delle risorse naturali, all’inquinamento globale, all’imperante logica economica urge convertirsi. La vicenda di Caino e Abele ci spinge a una scelta: tra prossimità e lontananza. Alla scuola di Gesù diventiamo fratelli, distruggendo i muri e le divisioni. Egli è la nostra pace, colui che crea amicizia con tutti, pagani e credenti, giusti e peccatori. La fraternità è impegnativa, un seme da far germogliare e custodire. D’accordo con la Regola francescana, i frati sono chiamati ad uscire da sé stessi, a vivere la sollecitudine e la carità nelle relazioni, contrastando l’imperante cultura narcisistica. Dal canto suo, la LS ci chiama all’ecologia integrale, facendoci riscoprire una sola famiglia (cfr. secondo capitolo) nel mondo in cui viviamo.
L’incarnazione e la croce ci svelano il “Dio per noi”, coinvolto con la nostra vita, al punto da svuotare sé stesso (kenosi). Nella Trinità le persone divine sussistono una nell’altra, nella reciprocità dell’amore, in comunione con l’intera umanità.“Dio è amore”, dono di sé. Ma anche la persona umana è essere relazionale, desiderio dell’altro-da-sé. E noi diventiamo figli nel Figlio, “catapultati nelle dinamiche della sequela” e in uscita da noi stessi. L’uomo è tanto più presso di sé quanto più è presso gli altri e presso l’Altro (Dio). Tutto questo avviene nella comunità. In essa, senza negare le differenze, ci si confronta con l’umanità altrui, costruendo il “Noi”, la comunione, la famiglia e la reciprocità, formando un corpo unito. L’intero esistente è stato desiderato dal Creatore, pensato nel Figlio Gesù, verso il quale tende l’evoluzione della creazione. Per Teilhard de Chardin il mondo è in evoluzione verso il punto finale (Omega), Cristo incarnato e risorto. Dio, per amore, pone la sua tenda nei confini ristretti del mondo materiale. S. Francesco era affascinato dall’incarnazione e dalla croce. La vita fraterna è segno eloquente della carità divina che può alimentare le relazioni umane, al punto da connettere, in una meravigliosa armonia, tutte le creature (LS). È la sfida che ci accompagna fino alla fine del mondo (cfr. terzo capitolo).
S. Francesco ci esorta a prenderci cura di noi stessi, degli altri, della casa comune, aperti a Dio e al prossimo, all’Altro e agli altri. Il libro di Sirianni è dunque anche un invito a vivere la fraternità universale, che Dio ci affida, anche attraverso la custodia del creato, della “casa comune”. Eliminando, come fece S. Francesco, il principio verticale (gerarchico) del potere, tipico del feudalesimo, per instaurare una reciprocità fraterna di servizio. Il Vangelo di Gesù di Nazareth, la vita di S. Francesco d’Assisi, ma anche la storia cappuccina orientano i nostri passi al dono-di-sé nell’amore, a costruire la civiltà del bene, della concordia, dell’incontro, della cura (cfr. “Conclusione”).
Piero Sirianni
Ecoaffettività / Alla scoperta dell’amore
Armando Editore, Roma 2026
pp. 105







