SEI “PASSI DI PACE” DI SETTE DIOCESI DEL TRIVENETO
Quest’anno, causa Covid-19, non c’è stata la tradizionale Marcia per la Pace a gennaio. Sette diocesi del Triveneto hanno trasformato e ampliato l’appuntamento in un “cammino disarmante” in sei passi. Padova, Belluno-Feltre, Concordia-Pordenone, Trento, Treviso, Vicenza e Vittorio Veneto sono le sette Chiese che insieme hanno proposto un itinerario che si sviluppa lungo il mese di gennaio, grazie anche alla collaborazione di numerose associazioni e realtà dei territori coinvolti: Azione cattolica, Agesci, Acli, Movimento dei Focolari, Associazione Comunità Giovanni XXIII, Comunità di Sant’Egidio, Beati i costruttori di Pace, Rete italiana pace e disarmo, Coordinamento Libera, Associazione Giustizia e Pace, Non dalla guerra; e una serie di realtà di Thiene (comunità particolarmente coinvolta nella progettazione): Comune, Patronato San Gaetano, Istituto Santa Dorotea, Scout, l’Italia che resiste, associazione Solidarietà in azione, Cellule parrocchiali di evangelizzazione, Progetto giovani.
«Abbiamo deciso di “unirci” per pensare e organizzare il “tempo della pace” e abbiamo coinvolto sette diocesi, mettendo a tema un argomento – il disarmo – che porta con sé una serie di altri temi, non ultimo la finanza etica»,sottolinea suor Francesca Fiorese, direttrice dell’Ufficio di Pastorale sociale, del lavoro, giustizia e pace della Diocesi di Padova, che sta coordinando l’iniziativa.
Il percorso prevede una serie di appuntamenti online che segneranno sei passi – unire, pregare, conoscere, ascoltare, sperare, dialogare – tutti accompagnati anche da una citazione dell’enciclica di papa Francesco Fratelli tutti. Dopo i primi due (unire e pregare), il terzo passo – conoscere – sarà domenica 17 gennaio, alle ore 18.30, con una tavola rotonda “Miriamo alla pace”, organizzata dalla Diocesi di Padova con la partecipazione di Lisa Clark, di “Beati i costruttori di pace” e co-presidente dell’International Peace Bureau; Francesco Vignarca, coordinatore delle Campagne di Rete Italiana Pace e Disarmo; Claudio Cefaloni, redattore di Città Nuova, padre Mario Menin, direttore di Missione Oggi. Modera Luca Bortoli, direttore del settimanale diocesano La Difesa del popolo.
Il quarto passo – ascoltare – è in programma mercoledì 20 gennaio alle ore 20.30 con un webinar organizzato dalla Diocesi di Treviso che vede la partecipazione del giornalista di Avvenire Nello Scavo, sul tema Urla e silenzi di guerra. Il quinto passo – sperare – si terrà venerdì 22 gennaio, giorno in cui entra in vigore il trattato internazionale sulla proibizione delle armi nucleari (TPAN) per i paesi che l’hanno sottoscritto e che ha tra i firmatari la Santa Sede. Alle ore 12, appuntamento con “Pace al decollo”, organizzato dalla Diocesi di Concordia-Pordenone, dove ha sede la base Nato di Aviano. Con l’invito, alle Diocesi coinvolte di far suonare le campane a festa in contemporanea. Il cammino disarmante si concluderà mercoledì 27 gennaio, con la sesta tappa virtuale – dialogare. Alle ore 20.30, appuntamento con “Sentinelle di pace”, iniziativa promossa dalla Diocesi di Treviso che vedrà le testimonianze di padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano e di mons. Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia.
Ad accompagnare il “cammino disarmante” c’è una pagina facebook Passi di pace dove ci sono tutti gli aggiornamenti e le indicazioni per collegarsi ai vari appuntamenti: https://www.facebook.com/Passi-di-Pace-101103721901365







